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Continuano gli scioperi nella città partenopea.

Continuano gli scioperi a Napoli da parte dei lavoratori. Il nuovo Dpcm ,annunciato Domenica scorsa dal premier Giuseppe Conte,  ha visto l’ennesima limitazione per cercare di scongiurare la minaccia del virus. Sono molti i lavoratori che lamentano le difficoltà dovute al drastico calo di fatturato in conseguenza delle chiusure anti-Covid.

Ieri a Napoli si è tenuta un’altra protesta da parte dei lavoratori. Questa volta sono le categorie dei trasporti a manifestare.  Autisti di bus turistici, e scolastici, e delle auto a noleggio chiedono un aiuto proficuo al Governo.

Decine di bus hanno sfilato sul lungomare Caracciolo, appesi ai finestrini e sulle portiere dei manifesti funebri, in segno del loro imminente collasso. “ Siamo disperati, siamo in ginocchio, non abbiamo nemmeno i soldi per mettere il gasolio. Siamo abbandonati da tutti, dal sindaco, dalla regione e sopratutto dal Governo!

I conducenti di scuolabus sono penalizzati a causa della chiusura delle scuole, che si presuppone possa durare oltre il 24 novembre. Invece gli autisti di trasporti turistici sono gravemente penalizzati dal turismo quasi assente e lo spostamento ridotto ai minimi termini.

 

Alle ore 18.00 di ieri, 28 Ottobre, sono scesi in piazza del Plebiscito anche i lavoratori del comparto Wedding. Fotografi, videografi professionisti, fioristi, rivenditori di bomboniere, atelier di moda, estetisti, wedding planner protestano sulle limitazioni attuate dal governo, che di certo apporterà una grossa frattura nel settore. Queste le parole di alcuni lavoratori presenti- ” Ricordiamo che il comparto delle cerimonie in Italia muove un mercato con un fatturato di svariati miliardi annui e dà lavoro a migliaia di persone

Ieri le proteste anche dai lavoratori del mondo dello sport, radunatisi all’esterno del palazzo regionale del Centro Direzionale. Atleti, operatori sportivi, piscine, mondo della danza ecc che hanno protestato contro la chiusura delle loro sedi lavorative.

Protesta anche da parte dei ristoratori. Questi ultimi hanno manifestato sotto il Palazzo Santa Lucia apparecchiando come se stessero facendo un pic-nic per terra.

Non manca la protesta da parte delle mamme, che da giorni manifesta contro la decisione di chiudere le scuole. Erano presenti genitori, alunni e insegnati, tutti che richiedono una modifica delle recenti disposizioni dell’attività scolastica.- “ La didattica a distanza non è scuola“- questo gridano i presenti, lamentando una pericolosa crepa nel momento più importante della vita scolastica. 

Da oggi, giovedì 29 Ottobre, scattano le norme del Decreto Ristori.

Il decreto stabilisce le 53 categorie che otterranno i nuovi contributi a fondo perduto. Proprio la categoria dei trasporti è presenta nella lista. Il decreto sancisce un indennizzo del 100% di quanto già ricevuto con il primo decreto Rilancio.  Tra le altre categorie presenti per le discoteche sono previsti dei moltiplicatori che arrivano a 400% rispetto ai primi sostegni.  Per ristoranti, piscine e palestre invece sono previsti aiuti del 200%.  Bar, pasticcerie, alberghi, villaggi turistici ecc, i contributi saranno del 150%.

Non sono esenti dubbi al riguardo. Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, nel corso di un’intervista, si dice dubbioso riguardo il decreto Ristori. –Il Decreto Ristori è utile ma non sufficiente…Mi sarei aspettato misure più rilevanti sul lavoro: non possiamo mettere in campo solo misure assistenzialistiche. Quelle previste non sono misure esaustive!”. 

Si spera che i nuovi aiuti arrivino presto e lascino respirare i poveri lavoratori in difficoltà.