15.2 C
Napoli
venerdì, 9 Dicembre 2022

Congo, un nuovo agguato complica il caso Attanasio

Dopo la morte dell'ambasciatore italiano, una nuova vittima ha inasprito una situazione delicata, oltre che sospetta

Da non perdere

La situazione pare essersi complicata nuovamente, la luce alla fine del tunnel è ancora molto distante. Lo spavento e il timore si sono diffusi prepotentemente tra la popolazione, ma non tutti sono vinti da emozioni negative. Altri individui, infatti, si curano maggiormente di eventi o notizie non concernenti il Covid-19 o quello che è legato a questa ostica situazione. Altri episodi poco piacevoli contraddistinguono determinati luoghi; atroce, difatti, è stato ciò che ha colpito il Congo, nazione della parte centrale del continente africano.

Un agguato ha frantumato la quotidianità del paese, un evento tragico ha distrutto la monotonia della giornata. È scomparso, infatti, il magistrato che indagava sulla morte dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio, dell’autista congolese Mustafa Milambo e del carabiniere di scorta Vittorio Iacovacci. Al magistrato militare, William Assani, era stato affidato il compito di capire cosa è successo in quel maledetto 22 febbraio, giorno nel quale persero la vita prima i due italiani e poi l’altro uomo. Ma cosa è successo poi? William è stato ucciso qualche giorno fa, precisamente il 2 marzo.

L’agguato è stato svolto nei pressi di Katale, sull’asse stradale Rutshuru, Goma, Congo, da dove proveniva il togato del Tribunale militare dello stesso capoluogo. Secondo alcune fonti missionarie, Assani “stava tornando da una riunione e nell’ambito dell’inchiesta sulla sicurezza dell’area e in particolare sull’omicidio dell’ambasciatore italiano e dei suoi due accompagnatori“.

Il convoglio di William è stato attaccato a 20 chilometri da Kibumba, dove sono stati uccisi l’ambasciatore italiano con il carabiniere e l’autista. Il villaggio di Rutshuru era la meta finale della missione del Programma alimentare mondiale dell’Onu, a cui partecipava Luca Attanasio.

L’Ong locale Cepadho, il Centro Studi per la Pace, la Democrazia e i Diritti Umani ha dichiarato: “Questo crimine è stato perpetrato da uomini armati, non identificati, uno dei quali è stato neutralizzato dalla risposta avviata dalle Fadrc (l’esercito congolese)”. Ci si augura che il problema originato in Congo sia risolto anzitempo e nel miglior modo possibile. Sarà fatta giustizia pe Luca Attanasio e William Assani?

image_pdfimage_print

Ultimi articoli