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mercoledì, 5 Ottobre 2022

Condanna tricolore a Londra, l’accusa è di stupro

Il giudice si era arrogato il diritto di rimandare la comunicazione della pena, decisa venerdì, ammonta a sette anni e mezzo di carcere

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Rosalba Caramiello
Giovane psicologa clinica laureatasi all'Università di Roma "La Sapienza" ed educatrice, appassionata di giornalismo e fotografia.

La giustizia britannica condanna a 7 anni e mezzo di carcere per uno stupro. I due italiani di 25 e 26 anni agenti della vicenda sono stati dichiarati colpevoli a Londra.

I fatti si erano consumati il 26 febbraio 2017 in una discoteca, in Argyll Street, nel quartiere londinese noto ai giovani per la movida, Soho.
Ferdinando Orlando e Lorenzo Costanzo, descritti dai media come figli di “buona famiglia” si trovavano in terra straniera per frequentare corsi post-lauream presso l’università.
I due hanno incontrato la vittima 23enne ubriaca e che hanno quindi agganciato rapidamente per spostarsi poi nello stanzino del locale, scenario del misfatto, un doppio abuso.
La ragazza, che già prima dell’abuso non riusciva a reggersi impiedi per via dell’alcol, da quanto emerge dal racconto dei testimoni, è stata poi portata fuori dallo stanzino sorretta dai due abusanti, i quali l’anno poi abbandonata in un bagno dello stesso locale.
Gli imputati si sono difesi affermando che si trattava di un rapporto “consensuale” quando invece la ragazza ha raccontato diversamente, di essersi svegliata dolorante e di aver fatto ricorso all’aiuto di una coppia di francesi e, di lì a poco, di essersi affidata al soccorso della sua coinquilina prima e dell’ospedale poi.
Il giudice  della Isleworth Crown Court ha reso nota la pena venerdì in seguito alla sentenza emessa il 16 ottobre durante la quale si era espresso dicendo che i due avevano “approfittato di una vittima vulnerabile” traducendosi in una condanna per violenza sessuale e lesioni gravi.
E, come a immortalare un’opera di cui andare fieri, e a gravare sulla pena, il fatto di aver girato un video con lo smartphone sull’accaduto.
Costanzo e Orlando fuori dal locale si battono il cinque, si abbracciano e si rivedono nel filmato dell’aggressione, come se quell’atto tanto brutale potesse aver rinsaldato un legame fraterno.
“Costanzo e Orlando avevano calcolato di poter attaccare impunemente una persona vulnerabile, vantarsene e filarsela. Ma hanno fatto male i conti e ora pagheranno il prezzo delle loro azioni”, commenta la detective Rebecca Woodsford incaricata sul caso.
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