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mercoledì, 7 Dicembre 2022

Concordia: sciacalli a tavola

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Ci sono voluti 22 mesi, la sconsideratezza di un uomo ad oggi sotto processo giuridico (ma condannato dalla coscienza quasi unanime dell’opinione pubblica ndr), uno scoglio, 33 vite spezzate, centinaia di manovali al lavoro, migliaia di cavi, disegni, progetti. Un gruppo nutrito di menti geniali che progettassero l’operazione di recupero nel minimo dettaglio e ancora il grande cuore dei gigliesi, la loro pazienza (anche se è innegabile che la vicenda ha animato l’isola anche in molti periodi storicamente disertati dai turisti ndr). Ci è voluto tutto questo perché la nave da crociera Costa Concordia divenisse, ad opera di alcuni “individui”, una mera operazione commerciale. Già. Sembra grottesco e irreale, vero? Eppure in quel di Genova, la città che da ieri ospita il relitto in attesa dello sfaccio definitivo nel porto di Voltri-Prà, un ristoratore (e speriamo per amore di umanità sia solo uno) ha fatto la brillante pensata di pubblicizzare il suo locale con riprovevoli volantini. “Eccezionale!!! Dalla veranda del nostro ristorante affacciato sul mare, la “Costa Concordia” potrete ammirare! Seduti ad un comodo tavolino potrete fotografare quel zoppo gigante del mare”.

Tralasciamo la qualità della sintassi e l’abuso di punti esclamativi. Ma quanto spregevoli si può mai essere, quanto assolutamente privi di coscienza, compassione o anche solo intelligenza per avere un’idea del genere? Sfruttare una tragedia simile, nella quale hanno perso la vita persone innocenti, inclusa una bambina, nella quale il concetto di “italiano” è divenuto sinonimo di vigliacco, nella quale si è sfiorato il disastro ecologico, per cosa? Per vendere due antipasti rinsecchiti e un paio di misti mare? “E’ gradita la prenotazione 010…”. Questo numero, ahimè, sicuramente sarà stato adoperato per prenotare una cena con vista sulla bara galleggiante, perché si sa che la mamma degli imbecilli è sempre incinta. Ma a comporre questo numero sono stati in tantissimi che, indignati e con la bava alla bocca, hanno riempito di improperi il ristoratore o i malcapitati impiegati che rispondevano. Fino a quando non hanno deciso di mettere il telefono fuori posto a qualcuno è stato addirittura risposto che stasera per la “gran soirée” c’era anche ospite Schettino. Per la serie “Non c’è mai fine al peggio”.

Schettino ospite al party ischitano
Schettino ospite al party ischitano

Già, perché il comandante ora che non può più solcare i mari con l’uniforme, fa la guest star a quanto pare. Proprio nei giorni delle ultime operazioni per lasciare il Giglio, l’azzimato metese dal capello corvino, è stato fotografato di bianco vestito ad una esclusiva festa a tema sull’Isola di Ischia. A parte la discutibilità del suo farsi immortalare sorridente e brindante in eventi mondani, un plauso va fatto a chi ha voluto godere della sua amabile presenza in una calda notte estiva. Ma come dargli torto? Si narra che lo Schettino fosse, anche durante le traversate in Costa, un ospite impeccabile ed un intrattenitore nato. Certo è che ora che questa tristissima vicenda sembra ormai chiusa c’è solo da volgere un pensiero alle innocenti vittime e pensare che questo sia, come ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi, all’arrivo nel capoluogo ligure, “Un nuovo inizio che si porta nel cuore un dolore che non si può cicatrizzare, ma che dà speranza per quanto siamo stati capaci di fare”. Il premier ha chiarito che non si tratta di “fare festa”, ma “di dire grazie”. E allora Grazie a chi ha messo il cuore e il cervello al servizio degli altri da quella tragica notte del 13 gennaio 2012. E Grazie al comandante Gregorio De Falco, noto per la splendida telefonata al fuggiasco Schettino. Grazie, soprattutto, se vorrà chiamare il pregiatissimo ristoratore di cui sopra e lasciarlo carico di meraviglie come il caro Schettino. La telefonata, per essere ancor più giusti, la potrebbe fare a carico. Per un genovese doc (per definizione popolare ndr) una punizione in più.

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