Comune di Roma sgombera CasaPound

Lo scorso autunno, la Corte dei Conti chiese di poter agire, a seguito dei lavori di sistemazione catastale, riguardo l’occupazione dello stabile, in via Napoleone a Roma attualmente sede dell’organizzazione d’estrema destra d’ispirazione neofascista, CasaPound Italia https://www.21secolo.news/gdf-effettua-perquisizione-sede-casapound-roma/

Oggi, 29 gennaio 2019, grazie alla mozione votata in maggioranza presso il comune di Roma, in base al testo presentato dal Pd ed appoggiato dal consigliere dem Giovanni Zannola e dall’ala pentastellata della giunta comunale è passata proposta che vedrà la sindaca di Roma, Virginia Raggi, esponente di punta del movimento pentastellato, richiedere in Viminale i procedimenti per avviare allo sgombero immediato dell’attuale sede dell’organizzazione CasaPound.

Molti esponenti della politica capitolina hanno approvato la mozione a seguito dell’attività violenta e xenofoba esercitata fuori gli istituti scolastici, a cui si allega il desiderio, data la politica degli sgomberi attuata dal ministero degli interni, di riappropriarsi di uno stabile che dal 2003 é fuori dalla portata demaniale del comune capitolino e che necessita di un’intervento di riqualificazione.

Intanto, dinanzi all’immediata possibilità di sgombero, frena il vicepremier Matteo Salvini riferendo che vi sono situazioni più pericolose. Prima gli stabili di cui ho parlato, poi toccherà a Casapound.

Già lo scorso anno la sindaca Raggi chiese aiuto al governo per procedere allo sgombero dello stabile. Con la mozione potrà esercitare maggiore influenza tale richiesta presso il Viminale, data anche la politica degli sgomberi attuata da Salvini.

 

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Laureato in lettere moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II, parlante spagnolo e cultore di storia e arte. "Il giornalismo è il nostro oggi."

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