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martedì, 5 Luglio 2022

Come il Maggio sui Maccheroni: eccellenze culinarie napoletane

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Come il Maggio sui Maccheroni è il festival gastronomico che celebra la pasta e lo street food tradizionale nel cuore del centro storico di Napoli. Da giovedì 29 maggio a lunedì 2 giugno il Cortile di Santa Chiara ospiterà stand enogastronomici, laboratori, coking show e degustazioni guidate. Caciocavallo impiccato, pizze fritte, braceria, mostacciolo, pastiera, ma anche menù seicenteschi con pasta e fagioli, ragù e minestra maritata: Come il Maggio sui Maccheroni celebra la tradizione di Napoli, città che fin dal 1600 è stata considerata capitale della pasta, prodotto fondamentale della dieta mediterranea, divenuto recentemente Patrimonio Unesco.

I maccheroni, piatto caratteristico della cucina napoletana, sono una delle più importanti eccellenze dell’artigianato della regione Campania. Nascono come metodo povero per conservare la farina di grano e renderla commestibile e oggi sono divenuti un simbolo della gastronomia italiana nel mondo. La pasta artigianale, i prodotti tipici del territorio, i loro produttori, la loro storia, saranno protagonisti assoluti di 5 giorni di iniziative nel centro storico di Napoli: l’obiettivo è duplice, portare i prodotti in piazza e raccontare la loro tradizione e storia. “La storia di quello che si mangia da queste parti ha lo stesso straordinario sapore dei cibi stessi”, ha spiegato Gianfranco Nappi, Presidente dell’Associazione Oltre il Giardino, che cura proprio le iniziative per la valorizzazione della Campania.

Durante l’evento inoltre, cucinando il proprio ragù e la propria genovese, cuochi e appassionati avranno la possibilità di essere giudicati da una giuria qualificata e di partecipare a un concorso per vincere un weekend in Cilento e 20 kg di pasta artigianale. Ad accompagnare il tour gastronomico napoletano, saranno poi organizzati incontri con giornalisti, chef e studiosi, concerti, spettacoli teatrali e due mostre: “Le vie del grano”, che illustrerà i percorsi del grano dall’Oriente e dall’Alta Irpinia fino a Napoli; e “Le Antiche Taverne Napoletane”, che descriverà i luoghi simbolo della tradizione culinaria partenopea. Il direttore della CNA, Vincenzo Gargiulo, ha dichiarato che “le vicende della Terra dei Fuochi ci hanno distrutto. Adesso bisogna ripartire con operazioni come questa che puntano sulle eccellenze campane”.

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