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lunedì, 4 Luglio 2022

Coltivare l’attività di essere in sé la propria risorsa

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Gilda Caccavale
1996 - Laureata e specializzanda in scienze politiche. Da sempre appassionata di scrittura nella sua potenzialità di condividere e trasferire sottili intuizioni e prospettive, o irripetibili combinazioni dell'essere. Fermare la "visione" significa assistere l'evoluzione, e m'illumina d'immenso!

Il momento della seconda ondata, in cui di nuovo ci si trova davanti alla necessità di fare qualche sacrificio rispetto a spostamenti da fare e persone da vedere, potrebbe essere l’occasione di molti per comprendere come poter investire davvero su sé stessi! In che senso potrebbe essere veramente utile coltivare un’attività?

Se ne sono sentite troppe negli ultimi mesi tra proposte di corsi da seguire, certificati da prendere e così via, ma c’è un fattore che forse non è venuto alla luce in maniera immediata.

Si tratta del fatto che di fronte ad imprevisti della portata di quello che si sta attraversando, tra chi ha avuto difficoltà a portare avanti il lavoro e chi ha visto i propri programmi sgretolarsi in un millesimo di secondo, l’unica cosa che rimane e da cui si possa ripartire sempre sia sé stessi e le risorse che prescindono da qualsiasi legame condizionato o condizionante.

Talvolta più che cimentarsi nel coltivare un’attività solo per “tappare i buchi” cosa buona sarebbe approfittare per approfondire tutte le cose che sono sempre state nel nostro interesse e smettere così di trascurare quelle passioni quasi dimenticate, come il bisogno essenziale di sentirsi quanto più vicini a sé stessi che caratterizza l’essere Umano.

Affrontare i grandi temi del proprio percorso e ascoltarsi significa fare dei passi importanti verso una crescita personale. Si tratta di “beni” che possono essere approfonditi attraverso la lettura di quei testi, verso cui magari si è nutrita sempre una certa curiosità ma non si ha mai avuto la possibilità di approfondire (solo uno degli eventuali strumenti!). Potrebbe rivelarsi il tempo giusto per l’avvicinamento ad un mondo per cui si prova attrazione, o la metabolizzazione di cose più grandi che sono sempre sembrate alla propria portata ma da cui in realtà ci si è sempre e solo fatti sfiorare.

Allora è in questo senso che coltivare un’attività potrebbe dare dei frutti a lungo termine! Il mondo è in così rapido mutamento che alla fine dei conti il più valido modo di riproporsi ad un nuovo equilibrio, che sia per nuove abitudini, lavorativamente parlando o per progetti del tutto personali (così come potrebbe valere per le persone da vedere!) diviene sperimentarsi attraverso tutto ciò verso cui si è realmente attratti per riscoprire sé stessi prima che potersi presentare altrove!

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