Colosseo: pronto a ripartire con percorsi a prova di Covid

Colosseo

Il Colosseo rappresenta da sempre l’icona dei monumenti italiani. Tra il più visitato da turisti e locali, il Colosseo con l’arrivo della pandemia ha visto nell’anno appena trascorso un calo del 75%  degli ingressi  “con 51 milioni di perdita“, come sottolinea la direttrice del parco archeologico Alfonsina Russo.

Non è sicura che vi sia una riapertura, la cui inaugurazione sembrerebbe essere prevista per il 16 gennaio, in quanto il Lazio, attualmente zona gialla, non ha certezza di poter continuare a far prevalere questa fascia di colore.

Questo dipenderà anche dal nuovo dpcm che potrebbe dare finalmente un po di respiro ai musei e ai luoghi della cultura in generale.

Se questo dovesse essere, anticipa lo stesso Russo, il Colosseo è  pronto a riaprire, sia pure con un percorso di visita limitato e contingentato a causa della situazione sanitaria. Al via libera è già pronto un concerto affidato agli studenti dell’Accademia di Santa Cecilia, che suoneranno nell’Anfiteatro ai bordi dell’arena che sarà ricostruita all’occorrenza.

La pandemia purtroppo è stata la battuta di arresto non solo per il calo degli ingressi ma anche a quello che è la valorizzazione di un monumento che è parte integrante della nostra storia.

La Russo ha poi spiegato che: “Se però abbiamo dovuto sospendere e riprogrammare le mostre al 2021, i lavori non si sono mai fermati. Abbiamo portato avanti tutte le attività. Soprattutto la ricerca.

Da Tiberio alle Vestali

Molte saranno le sorprese riservate alla riapertura del 2021, di cui alcune inedite, come la Domus Tiberiana, la reggia sul Palatino eretta proprio dall’imperatore Tiberio e che è chiusa al pubblico da più di 40 anni.

A marzo invece si potrebbe far ritorno anche nella Domus Aurea con una nuova galleria di accesso,  la cui passerella è stata progettata da Stefano Boeri. Qui sarà allestita una mostra, ferma ormai da febbraio scorso, su Raffaello e la scoperta delle grottesche, mentre l’Anfiteatro Flavio sarà protagonista di una mostra, inerente ai rapporti tra Roma e Pompei, curata da Mario Torelli, scomparso a settembre 2020.

Dagli imperatori alle Vestali, con l’apertura in primavera dei luoghi che raccontano il sacerdozio. E poi di nuovo al Colosseo, dove sempre nello stesso periodo, probabilmente perché in coincidenza con il Natale di Roma, riapriranno gli ipogei.

Sono veramente tantissimi i progetti, le novità e le attività in vista della riapertura, coronavirus e dpcm permettendo, soprattutto per i romani.

Infatti, in attesa che l’Italia possa tornare ad aprirsi al turismo nazionale ed internazionale, spiega Russo, il parco archeologico si proporrà come “officina di cultura, presidio nel territorio di dialogo con le istituzioni e la società civile, insomma un luogo di benessere e di coesione.”