Codacons: caso Sanremo, pubblico umiliato

Dopo le numerose polemiche riguardanti la vittoria di Mahmood al Festival di Sanremo, interviene la Codacons per fare chiarezza sulle discusse dinamiche del televoto

Questione molto accesa quella riguardante Sanremo, esplosa in merito alla vittoria di Mahmood dell’edizione del 2019 del festival, nonché sul caso del meccanismo di televoto, riguardo alla quale ha ora deciso di intervenire il Codacons.

L’associazione dei consumatori ha prodotto un esposto formale all’Antitrust “denunciando il meccanismo di voto dell’ultima serata del Festival”, il quale avrebbe “di fatto annullato le preferenze espresse dal pubblico con possibile danno economico per i cittadini”.

Il Codacons afferma infatti che, nella serata finale del Festival, “Ultimo è risultato essere il più votato dal televoto, con il 46,5% dei voti del pubblico”, raggiungendo addirittura i 30 voti percentuali di scarto rispetto al punteggio totalizzato da Mahmood, che ha raccolto solamente il 14,1% delle preferenze.

A ribaltare la classifica, nonostante i risultati del televoto, è stato il voto della sala stampa e della giuria d’onore, decretando la vittoria del cantante di origini italo-egiziane.

La denuncia del Codacons continua rimarcando un concetto molto forte, affermando cioè che “il voto del pubblico da casa è stato di fatto annullato e umiliato, con conseguenze enormi sul fronte economico”.

Il Codacons punta l’attenzione sulla resa di nullità dell’esborso effettuato da parte dei telespettatori, avvenuto per esprimere le proprie preferenze tramite il televoto, da parte delle “decisioni delle altre giurie”.

Il sistema di votazione è composto da tre sezioni: il televoto (che grava per il 50% sulla classifica di fine serata), il voto della sala stampa (che grava per il 30% sulla classifica di fine serata) e il voto della giuria d’onore (che grava per il 20% sulla classifica di fine serata).

Nella serata di sabato, la sala stampa e la giuria d’onore hanno decretato vincitore Mahmood, mentre i telespettatori hanno preferito Ultimo.

La classifica del televoto vede infatti Ultimo in prima posizione, seguito subito dopo da Il Volo, classificatosi al secondo posto e Mahmood solo al terzo, il 46,5% del pubblico a casa ha votato per Ultimo, il 39,4% per Il Volo e il 14,1% per Mamhood.

Il risultato finale è stato però invertito. Mahmood ha vinto con il 38.9%, Ultimo è arrivato secondo con il 35.6% e Il Volo ha ottenuto il 25.5%.

Il meccanismo delle votazioni ha dunque recato danno agli utenti che “hanno espresso la propria preferenza (a pagamento)”. Ciò “potrebbe addirittura realizzare una […] pratica commerciale scorretta”.

Questi i motivi per i quali il Codacons ha deciso di depositare un formale esposto all’Antitrust “affinché apra un’indagine sulla classifica di Sanremo 2019”.

Anche il cantante romano Ultimo ha voluto rispondere alla polemiche.

“Stanno scrivendo un sacco di cattiverie. La mia incazzatura è molto semplice. Com’è possibile che il Festival di Sanremo dia la possibilità di televotare da casa e di spendere dei soldi? La gente vota e spende e io arrivo al 46,5%. Poi arriva un altro al 14% e questa differenza viene ribaltata dal giudizio di giornalisti e da 8 persone. La giuria d’onore, che con la musica c’entrano poco o nulla”, ha affermato il cantante tramite un lungo video pubblicato sui suoi canali social.

Forte anche le dichiarazioni di Claudio Baglioni, che si dice favorevole ad “alzare il peso del televoto”, affermando però che“c’è un certo timore a diminuire il peso o a togliere il voto della sala stampa, perché qualcuno teme che si possa creare un clima ostile. Anche se io non voglio credere che questo succederebbe”.

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