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giovedì, 7 Luglio 2022

Claudia Megrè: rock Made in Sud

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Giovanna Castrovinci
24 anni , nata a Napoli, studia Lingue e Culture comparate presso L'università l'Orientale, è da sempre affascinata dalle culture, dai linguaggi, dalle tradizioni straniere. Interessata all'arte in tutte le sue forme, dalla poesia alla fotografia. Amante della musica, in particolar modo dei Queen e dei Rolling Stones.

Claudia Megrè, cantante napoletana doc con la musica nel sangue, ha portato la sua più grande passione in tv partecipando al programma “The Voice”. Megrè come Megrez, la stella dell’Orsa Maggiore, a cui da’ omaggio col suo nome; una stella che brucia come la sua passione per la musica che l’accompagna ovunque. Per il nostro incontro Claudia arriva trascinando con sè la sua chitarra dalla quale ci dice fa fatica a separarsi. E’ una giovane cantautrice con un debole per le cover e fin da piccola comincia a masticare la musica: all’età di 5 anni inizia a studiare pianoforte; nel 2000 parte per un tour mondiale; nel 2003 viene premiata come miglior cantautrice al Festival di Montecatini; nel 2005 si aggiudica il secondo posto al Festival di Castrocaro Rai; nel 2011 arriva il grande successo con il singolo Dimmi che, edito da Madli records. Il pezzo fresco e orecchiabile spopola nelle radio; da lì la strada è in discesa: le parole di Claudia incontrano il rap di Gue Pequeno nel brano Chi non si arrende; la fortunata cover Liù degli Alunni del Sole e tante altre importanti esperienze artistiche portano la cantante sempre più in altro nel panorama napoletano e italiano.

Claudia, è da poco terminato il suo percorso a The Voice; cosa le ha lasciato quest’esperienza? 

«The Voice è stata un’esperienza meravigliosa: essere scelta da Piero Pelù per far parte del suo team e classificarmi tra i primi 20 finalisti del programma è stato il coronamento di tanti sacrifici. Quest’anno era complicato: eravamo migliaia ai provini; arrivare con le mie forze fin qui mi ha dato ancora più carica per lottare e fare musica»

Piero Pelù l’ha scelta tra tanti per la sua squadra; qual è la cosa di cui è rimasta più contenta?

«Sono rimasta molto contenta che Piero abbia sottolineato che, prima di avere un timbro particolare, io sia una cantautrice»

Durante la sua carriera artistica ha dato spazio anche a cover rivisitate col suo stile; com’è nata l’idea?

«Lavorare su pezzi vecchi, arrangiarli in chiave rock per me è molto stimolante. L’ho fatto con Liù degli Alunni del sole e con Non succederà più di Claudia Mori proprio nei live a “The Voice”. Sono una cantautrice ma sono anche alla continua ricerca di cover da rivisitare»

Durante la sua carriera,  oltre a singoli e cover di successo, c’è stato spazio anche per un progetto con i ragazzi del carcere di Nisida. La canzone Chi vuol cambiare, può cambiare, scritta con il rapper napoletano Lucariello, tocca temi sociali importanti. Quali altri progetti ha in mente per il futuro?

«Continuerò sicuramente  a scrivere le mie canzoni e conto di fare molti live con la mia rock band in giro per lo stivale italiano»

Un consiglio a chi come lei ha un grande sogno.

«Come dico nel ritornello della  mia canzone con Gue Pequeno, l’importante è non arrendersi: quella è la prima cosa. La seconda è avere la determinazione nel conseguire un obiettivo. E’ dura perché oggi ci sono molte difficoltà ma credo, almeno per quanto riguarda il mio vissuto, che il rialzarsi sia sempre formativo e che ti renda più forte. Per i giovani ′senza santi in paradiso′ come me, consiglio di studiare e arricchire il proprio bagaglio culturale: la preparazione e la consapevolezza di se stessi sono due armi molti forti contro le raccomandazioni»

Un saluto per XXI Secolo?

«Ciao a tutti e grazie. Vi aspetto in giro per l’Italia per fare tanta musica insieme»

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