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domenica, 5 Febbraio 2023

Claude Monet, esperienza immersiva a Napoli

La mostra sarà alla Chiesa di San Potito fino al 20 ottobre. Un'esperienza indimenticabile tra proiezioni di luce e realtà virtuale.

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Eva Maria Pepe
Laureata in Lettere classiche, ama l'arte, la letteratura, i viaggi. Il suo più grande sogno è diventare scrittrice.

Il 20 maggio Claude Monet è arrivato a Napoli grazie ad una bellissima mostra dedicata al pittore francese. Potremmo vivere l’esperienza di osservare da vicino i capolavori dell’artista impressionista nella bellissima cornice della Chiesa di San Potito, nei pressi del Museo Archeologico Nazionale. La mostra sarà visitabile fino al 20 ottobre.

Claude Monet: site-specific

La mostra è una vera e propria site-specific che mescola realtà virtuale ed esperienza immersiva alle idee artisiche dell’impressionista francese. L’esposizione si avvale delle più recenti ed innovative tecniche di mappatura digitale per creare nuove interpretazioni delle opere di Monet. Il visitatore viene guidato in un vero e proprio viaggio tra pennellate in proiezione e realtà virtuale.

Napoli, una location perfetta

Dopo Milano, Torino, Barcellona e Bruxelles, questa coloratissima e bellissima mostra immersiva adatta a tutta la famiglia arricchisce una delle chiese più belle di Napoli. L’esposizione si fonde completamente con il luogo in cui si ritrova, rendendo l’esperienza indimenticabile. E’ stata proprio Exhibition Hub, società belga specializzata nella progettazione ed organizzazione di mostre immersive, a scegliere Napoli come location.

Claude Monet: la luce

La luce, elemento essenziale in tutto l’impressionismo, sarà la protagonista. Da alcuni famosi dipinti come “Cattedrale di Rouen”, immortalata in diversi momenti della giornata, fino al famoso “Papaveri” e “Donna con il parasole”, la ricerca di Monet è tutta improntata a cogliere quella sensazione che solo la natura può dare.

Claude Monet: gli anni a Giverny

Nel 1883 Claude Monet si trasferì a Giverny dove acquistò una proprietà con un meraviglioso giardino. Il luogo divenne fonte d’ispirazione per il pittore che, lontano dalla città, riuscì a studiare meglio la natura e le sue evoluzioni rispetto alla luce del giorno. Ne sono testimoni alcuni dei suoi più famosi dipinti come la lunga serie di Ninfee. Il visitatore è completamente immerso in questa realtà attraverso dei ponti che vogliono ricreare quelli realmenti presenti nel giardino di Monet.

Esperienza immersiva anche per i piccoli

L’ultima sala dell’esposizione permette anche ai più piccoli di poter creare opere d’arte ispirati a Monet e poterle portare a casa come souvenir della visita. Sono disponibili anche visite guidate a pagamento e  su prenotazione.

 

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