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giovedì, 27 Gennaio 2022

Clan Mallardo: in corso un sequestro da dieci milioni di euro

Terreni, abitazioni e attività commerciali che venivano usate per ripulire i soldi del Clan Mallardo. All'alba del 2 aprile è partito un maxi sequestro che è tutt'ora in corso

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È in corso da questa mattina un blitz da parte della Questura di Napoli contro il Clan Mallardo, un sequestro da dieci milioni di euro.

Il Clan Mallardo opera sin dagli anni 70, resa col tempo una delle bande più pericolose del napoletano, creata da Domenico Mallardo in principio e resa poi potente dal boss Francesco Mallardo. 

Il Clan Mallardo è operante nella zona di Giugliano, grosso centro a nord di Napoli che si estende per una gran parte del territorio domitio a cavallo con la provincia di Caserta, ed è  tra i vertici della famosa Alleanza di Secondigliano, insieme con i Contini e i Licciardi.

L’alleanza venne creata da Edoardo Contini detto ” O’ Romano”, Francesco Mallardo detto ” O’ Ciccio e Calantonio” e Gennario Licciardi detto ” A’ Scign”.

Il blitz attuato questa mattina dalle forze dell’ordine ha portato al sequestro di attività commerciali, società, terreni, appartamenti, noleggio di automobili e rivendite di fuochi d’artificio che venivano usati per ” ripulire” i soldi guadagnati con affari illeciti.

L’anno scorso, il 29 aprile 2020,  il Clan fu colpito da un altro blitz, che aveva portato al sequestro di oltre 112 abitazioni, 15 società, conti correnti,4 automobili di lusso, due scuderie ippiche, orologi di pregio e tanti altri beni, il loro valore ammontava a circa 50 milioni di euro. Quel sequestro aveva fatto emergere una rete di ramificazioni che raggiungeva persino Roma, Latina, Firenze, Pisa e Venezia; inoltre era emerso un particolare interessante: le forze dell’ordine fecero emergere un nome che si diceva essere il tesoriere del Clan, ossia Carmine Maisto. 

L’uomo, in tanti anni di attività illecita al servizio del Clan Mallardo, aveva costruito il suo impero del riciclaggio, che conteneva alberghi, società immobiliari, stabilimenti balneari, complessi di edilizia residenziale.

L’escamotage del Clan è sempre lo stesso: l’utilizzo di prestanome che vengono usati per riciclare denaro e non destare sospetti.

L’operazione è partita questa mattina, all’alba del 2 aprile ed è tutt’ora in corso.

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