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sabato, 3 Dicembre 2022

A chi lascereste il profilo Facebook?

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Antonio Luca Russohttps://www.21secolo.news
Studente di Giurisprudenza presso l’Università “Federico II” di Napoli, fin da piccolo appassionato di attualità, scienze, polita ed esteri. Tra un manuale di diritto e l’altro, adora espandere i propri orizzonti con viaggi e letture. Crede fermamente nei princìpi espressi nella nostra Costituzione e nel ruolo fondamentale della Giustizia nella nostra società.

Che cosa accadrà ai nostri account digitali quando noi passeremo a migliore vita? In passato vi avevamo raccontato di come lo stato americano del Delaware aveva iniziato a provvedere a questa evenienza. Sempre dagli USA giunge la notizia che qualcun altro ha iniziato a porsi questa domanda che riguarderà, volenti o nolenti, prima o poi a tutti noi. A occuparsene direttamente è stato Facebook, il social network più famoso del mondo che ha cambiato per sempre il nostro modo di interagire con amici ed estranei, che con la sua nuova ultima feature ha creato un simulacro di testamento digitale per i suoi utenti.

Grazie alla nuova funzione LEGACY CONTACT (per ora disponibile solo negli USA, ma che presto sarà resa disponibile a tutti gli utenti Facebook sparsi per il globo) sarà possibile indicare una persona che potrà gestire il nostro profilo in caso di morte. Sempre che non decideremo di optare, qualora lo volessimo, per una soluzione più drastica nel momento della nostra dipartita, ossia la completa eliminazione del nostro account.

Naturalmente sono previste anche importanti limitazioni per chi erediterà il profilo, al fine di tutelare la privacy del defunto. Infatti, non sarà possibile leggere le conversazioni intercorse tra il defunto e i suoi amici o eliminare i suoi vecchi post. Che cosa potrà fare, dunque, l’erede designato? Potrà scrivere un post da visualizzare in cima alla timeline dell’account divenuto commemorativo, rispondere a nuove richieste di amicizia e aggiornare la foto profilo e di copertina.

Per dovere di cronaca bisogna segnalare anche il tentativo di tutela dei dati digitali avviato da Google nel 2013 con l’Inactive Account Manager, un servizio con il quale si può programmare il periodo d’inattività oltre il quale i nostri servizi saranno definitivamente cancellati. L’Inactive Account Manager, tuttavia, non risulta articolato e ben organizzato come il Legacy Contact ideato da Facebook, giacché il primo consente solo di eliminare la nostra identità presso Google dopo un lasso di tempo di inattività predeterminato; il secondo, invece, ci consentirà di affidare, casomai lo volessimo, il nostro profilo sul social network di Palo Alto anche a un amico o un familiare.

E voi, a chi lascereste il vostro profilo Facebook?

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