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giovedì, 26 Maggio 2022

Chi è Paolo Maddalena, il più votato al primo scrutinio per le elezioni al Quirinale

Il primo scrutinio al Quirinale si è concluso: chi è il napoletano Paolo Maddalena, ex magistrato, il cui nome è stato votato 46 volte

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Anna Borriello
Scrivo per confrontarmi col mondo senza ipocrisie e per riflettere sul rapporto irriducibile che ci lega ad esso.

Chi è il napoletano Paolo Maddalena? Il primo scrutinio per le elezioni al Quirinale si è concluso: è lui il più votato al momento. Questa prima votazione, come previsto, data l’assenza di un accordo tra le parti, lascia ancora l’Italia in sospeso. Ben 672 schede sono state lasciate in bianco, 44 sono state annullate e 88 presentano voti dispersi. L’ascesa per il Quirinale sembra ancora lunga. Il nome di Paolo Maddalena è apparso 46 volte.

Paolo Maddalena è un giurista ed un ex magistrato napoletano della Corte Costituzionale. Nato a Napoli il 27 marzo 1936, si è laureato in giurisprudenza all’Università degli Studi di Napoli Federico II nel 1958. La sua è una brillante carriera: diventato assistente di Antonio Guarino, docente di diritto romano e vera e propria istituzione nella materia, Maddalena arriva alla Corte Costituzionale nel 1971.

In particolare, ha lavorato come giudice della Corte dei Conti per poi passare alla Procura Generale. Presso la Corte di Cassazione ha, poi, fatto parte del gruppo Ecologia e Territorio. Noto per le sue tesi sulla responsabilità amministrativa, l’ex magistrato si è distinto anche per il suo impegno riguardo le problematiche ambientali, con speciale dedizione nei confronti del danno pubblico ambientale. Dal 1989 al 1991 ha ricoperto il ruolo di Capo di Gabinetto del Ministro della Pubblica Istruzione. È stato, inoltre, Capo ufficio legislativo al Ministero dell’ambiente.

Paolo Maddalena raccoglie i consensi dei fuoriusciti dal MoVimento 5 stelle

Paolo Maddalena ha raccolto molti consensi di Alternativa C’è, il gruppo dei fuoriusciti dal MoVimento 5 stelle. Secondo coloro che lo hanno votato, l’ex magistrato sarebbe una “figura super partes, lontana da appartenenze politiche: ha messo al centro della sua opera di magistrato, docente universitario e giudice costituzionale – vice presidente della Consulta – la tutela dei beni pubblici demaniali, della legalità, della sovranità popolare e della nostra Costituzione. Per queste ragioni riteniamo possa essere una figura tra le più importanti sulla quale tutte le forze politiche potrebbero convergere. Le invitiamo ad esprimere il proprio voto per una personalità in grado di incarnare pienamente le caratteristiche di garante della Costituzione e dei diritti del popolo italiano”. 

 

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