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Chernobyl, l’esplosione nucleare del 26 aprile di 30 anni fa

Il 26 aprile 1986 ci fu l’esplosione e l’incendio del reattore alla centrale nucleare di Chernobyl nell’attuale Ucraina, che provocò il rilascio nell’atmosfera di una grande quantità di materiale radioattivo.

Proprio 30 anni fa l’incidente alla centrale nucleare di Chernobyl causò la dispersione nell’atmosfera di grandi quantità di materiale radioattivo. Le particelle trasportate dalle dal vento e dall’aria  raggiunsero tutta l’Europa, contaminando anche la Svizzera, quasi vicina all’Italia. Per fortuna, le precipitazioni hanno ripulito l’aria, ma generando comunque depositi di diversa entità a seconda della regione.

Durante il 26 aprile del 1986, esplose e saltò uno dei quattro reattori tra i più importanti nella centrale nucleare di Chernobyl, era a poco più di 100 km da Kiev, la centrale in funzione in Ucraina. Era in passato una delle repubbliche dell’Unione Sovietica.

L’esplosione liberò nell’atmosfera una quantità altissima di radiazioni. Nei giorni seguenti all’esplosione, molti paesi vicini rilevarono una quantità altissima di radiazioni, ma i sovietici, almeno all’inizio, rifiutarono ogni responsabilità per l’accaduto.

Le esplosioni di Chernobyl furono ben due, entrambe terribili. Avvennero mentre alcuni  ingegneri stavano effettuando un test di sicurezza molto pericoloso nella centrale. Lo scopo del test era quello di verificare se il sistema di raffreddamento del reattore nucleare potesse funzionare in caso di carenze di energia elettrica.

Nel complesso, le morti accertate furono 65, ma purtroppo si tratta soltanto della punta dell’iceberg. La gran parte delle vittime si ebbe, infatti, a lungo termine per gli effetti  delle radiazioni, ancora oggi,  destinati a manifestarsi in forma di tumori e leucemie.

Il tutto successe nella notte del 26 aprile 1986 alle ore 01:23, all’interno del quarto blocco della centrale nucleare sovietica di Chernobyl, a Kiev, si verificarono due esplosioni in rapida successione. Inizialmente ciò avvenne senza che nessuno, per quanto riguarda la comunità, se ne accorgesse.

Le esplosioni furono causate dall’incidente al reattore e dalle conseguenze che restano le più gravi della storia. L’emissione di sostanze radioattive provocò la contaminazione di varie parti d’Europa. Le conseguenze per le persone e per l’ambiente furono catastrofiche, ancora oggi se ne accusano gli effetti, in particolare in alcune zone dell’attuale Ucraina e della Bielorussia.