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lunedì, 24 Gennaio 2022

Champions: le italiane a testa alta!

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Gaetano Mavilla
Collaboratore XXI Secolo. Maturità classica; laurea in Relazioni Internazionali; ama dare concretezza al suo genio scrivendo, che sia scrittura giornalistica o prosa da romanzo. Figura professionale duttile, con parecchie frecce al suo arco.

Doveva essere una due giorni da mal di pancia per le due italiane, Juventus e Roma, impegnate nella fase a gironi della Champions League 2015/2016, visti i delicati scontri che le attendevano: Manchester City all’Ethiad Stadium per i bianconeri di Allegri, Barcellona all’Olimpico per i giallorossi di Rudi Garcia. Doveva…

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Esultanza di Morata al gol vittoria

E invece il calcio italiano si riscopre grande sul palcoscenico della Champions e quantomai competitivo proprio contro squadroni di alto calibro come Barca e City. Martedì sera, come su detto, toccava ai campioni d’Italia della Juventus esordire nella fase a gironi contro la squadra che, sulla carta, contenderà il primato del girone D ai bianconeri: Man. City – Juventus si preannunciava sfida dagli alti contenuti e diciamo che le aspettative non sono state deluse. Si andava al riposo sullo 0-0, specchio di una partita accorta giocata da entrambe le compagini. La ripresa però cominciava col gol di Kompany ( o autorete di Chiellini ) su azione d’angolo, contestato dalla squadra bianconera per carica dello stesso Kompany su Chiellini che, nell’intento di colpire di testa, abbracciava e sovrastava da dietro il numero 3 bianconero commettendo di fatto fallo. Passavano però 13 minuti e la Juventus pareggiava sull’asse Pogba-Mandzukic: cross dalla trequarti in zona centrale del gioiello francese della Juve col croato che nel centro dell’area, di destro, toccava il pallone quel tanto che bastava per tramutarlo in gol. Al minuto 70 era 1-1. L’impresa si materializzava però all’80’ e portava la firma di un giocatore che tutto l’ambiente juventino stava aspettando, Alvaro Morata: lo spagnolo dal limite dell’area, di sinistro, infilava l’angolo alla destra di Hart. Ci pensava poi un immenso Buffon a salvare il risultato nel finale su Tourè.

 

21_secolo_Suarez
Il gol di Suarez

Mercoledì toccava alla Roma esordire nel suo di girone, quello E, contro i detentori dell’ultima Champions, il Barcellona di Messi e Suarez. L’1-1 finale ha il sapore di una vittoria per i capitolini che hanno saputo contenere in maniera coraggiosa gli assi catalani. I gol tutti nel primo tempo: vantaggio Barca al minuto 21, quando su cross di Rakitic all’interno dell’area di rigore Suarez metteva dentro di testa, in posizione di sospetto fuorigioco. Arrivava il 31′ e arrivava un gol che resterà nella storia di questa competizione: a siglarlo è Alessandro Florenzi da distanza funambolica, un gol alla Maradona che fa esplodere l’Olimpico: 1-1. I giallorossi poi saranno bravi a contenere gli attacchi del Barcellona portando a casa un punto che vale oro in ottica qualificazione.

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