La cerimonia di chiusura delle olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 ha segnato la fine di un’edizione olimpica che ha mostrato almeno due cose importanti del Belpaese.
Cerimonia
L’Italia è saldamente nell’olimpo delle super potenze sportive grazie al prestigioso quarto posto ottenuto nel medagliere complessivo a conferma di quanto già dimostrato nelle scorse edizioni sia invernali che estive dei giochi olimpici. Seconda cosa ma non meno importante è che il “brand” Italia sa ancora lasciare il mondo a bocca aperta grazie all’esaltazione delle tradizioni e dell’identità di un paese che nei decenni ha dettato le regole del design, della moda e dell’arte in generale.
La scelta di Milano e Cortina come sede delle olimpiadi invernali ha mostrato come l’innovazione urbana può convivere con la tradizione montana e come l’anima cittadina di un paese può ancora comunicare e essere in sinergia con la sua parte più tradizionale e ancora legata alle piccole comunità.
Il confronto inevitabile con le ultime olimpiadi di Parigi del 2024 è anche il confronto di due volti in contrapposizione che si contengono l’anima della civiltà occidentale. Da una parte l’esaltazione della tradizione e dell’identità come visto nell’edizione italiana e dall’altra la cultura Woke che ha impregnato la manifestazione parigina; cultura che per sua natura include la rilettura critica della storia e l’attenzione a un linguaggio inclusivo che per un eccesso di politicamente corretto è spesso associato alla “cancel culture”. In definitiva le due edizioni olimpiche hanno incarnato due visioni complementari del mondo, il “globalismo” da un lato e dall’altro la tradizione e l’identità di un singolo territorio o nazione.
La Cerimonia di chiusura come un vero evento
Quale tra queste due visioni del mondo debba essere la postura della civiltà occidentale per gli anni futuri è ancora presto a dirsi, una cosa è certa, lo sport conferma la sua attitudine ad essere vetrina per la salute generale di un paese, in più veicola messaggi e idee dei popoli e delle nazioni che la maggior parte delle volte vanno al di là della manifestazione sportiva in sé. Attraverso lo sport le nazioni e i popoli si esaltano e si confrontano, lanciano messaggi o mettono in mostra quella che è la loro visione del mondo in un preciso periodo storico.

