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martedì, 18 Gennaio 2022

Catania: indagato il capo dei vigili del fuoco

La procura di Catania inserisce Tavormina nel registro degli indagati come atto dovuto.

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Dopo la violenta esplosione che si è verificata in una palazzina, sita in via Garibaldi, a Catania, la procura ha aperto un’indagine su Marcello Tavormina, ovvero il capo della squadra dei vigili del fuoco chiamati a gestire quell’emergenza.

Tavormina risulta indagato per disastro colposo e omicidio colposo plurimo. La procura di Catania ha spiegato che l’indagine a carico di Tavormina è un atto dovuto prima di nominare periti e tecnici che indagheranno su come siano andati effettivamente i fatti.

Pertanto la procura ha ipotizzato che la squadra di vigili del fuoco, guidata da Tavormina e giunti sul luogo dell’esplosione, su segnalazione di una fuga di gas di un vicino, abbia agito basandosi su una sbagliata valutazione della dinamica.

A tal proposito, Felice Lizio, vicino di casa di Giuseppe Longo, che è morto carbonizzato durante l’esplosione, ha dichiarato di aver visto uno dei vigili del fuoco aprire con un attrezzo una porta secondaria d’ingresso per accedere all’interno della casa, e che da lì a poco ci sarebbe stata una potentissima esplosione. Pertanto proprio a causa della testimonianza di Lizio, la procura di Catania ha deciso di inserire il capo della squadra dei vigili del fuoco nel registro degli indagati.

Inoltre Lizio, nella testimonianza rilasciata alla polizia, ha specificato che nonostante fosse ancora sotto shock, ricorda benissimo che la squadra composta da cinque vigili del fuoco, chiamata su segnalazione, era giunta sul posto molto velocemente e avevano attuato diverse perlustrazioni, ad esempio in via Garibaldi e in via Sacchero.

Il bilancio di questa terribile esplosione conta la morte di due vigili del fuoco e dell’anziano 75 enne. Attualmente il capo dei vigili del fuoco risulta essere ricoverato all’ospedale Garibaldi insieme ad un altro suo collega.

Fortunatamente risulta essere rimasto indenne il quinto componente della squadra, che al momento dell’esplosione si trovava vicino al mezzo di trasporto.

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