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Caso M49: l’illustrazione geniale sull’orso bruno

Trento, luglio 2019: la presenza di un orso bruno, nei pressi di Trento, ha allarmato la popolazione e il governo del capoluogo trentino.

Si è trattato di falso allarme, dal momento che l’orso, in data 24 luglio, non ha recato nessun danno fisico a un escursionista che si trovava a passare nelle vicinanze, né tanto meno rappresenta una minaccia per il patrimonio zootecnico.

La bestia, difatti, ha predato 1 bovino, 2 equini e 3 ovini su una popolazione di circa 46mila bovini, 5mila equini e 61mila ovi-caprini presenti in Trentino.

Da qui la decisione di diverse associazioni ambientaliste di elaborare e presentare un esposto presso la Procura della Repubblica di Trento, la quale negava la necessità dell’uccisione dell’orso bruno.

Il caso è passato alla cronaca come caso M49, caso che ha sapientemente ispirato  Sebastiano Covone.

Sebastiano è un aspirante regista cinematografico che ha dedicato tutta la sua giovinezza ad una formazione fumettistica e televisiva, lavorando come filmmaker e assistente TV.

E’ attualmente un freelancer ed, ultimamente, si è occupato della creazione di un’immagine, che ha svegliato la coscienza di chi osserva il mondo con maggiore attenzione.

L’illustrazione che fa da sfondo a tale articolo è, infatti, stata pensata, con grande sensibilità ed ingegno dal giovanissimo: al centro di questa, si può notare un ragazzino di colore, protagonista dell’ultimo film di Spiderman, prodotto dalla Marvel.

La scelta di tale personaggio, spiega Sebastiano nel corso di un’intervista telefonica, è stata voluta in quanto questi rappresenta un supereroe. Oggigiorno, soltanto un supereroe può far fronte a una quotidianità che fa sempre più uso di una volgare violenza, che si è andata a sostituire alle più nobili delle arti, l’ars oratoria.

” Guys, let’s talk about it”, è la frase che padroneggia la nuvoletta che fuoriesce dalla bocca del piccolo: egli invita, appunto, all’utilizzo della parola, al dialogo.

Basterebbe parlare, confrontarsi e giungere ad un accordo comune: fare uso della parola per poter risolvere complicazioni e conflitti che, giornalmente, sorgono, finendo per diventare solo motivo di ulteriori scontri fisici e psicologici, fonti di grande sofferenza.

Di qui l’impiego di un supereroe, Miles Morales,  “Spider-man Into the spider-verse”  che cerca di far ragionare le forze dell’ordine, metafora della brutalità di cui questo mondo fa sfoggio.

Dal taschino posteriore di uno dei mercenari, fra l’altro, si può scorgere una taglia  su cui vi è scritta la cifra di 20.000 euro: altro riferimento al caso dell’orso bruno, i cui danni, legati ad oggetti, animali e persone, sembra ammontassero proprio a quell’esorbitante somma.