Caserta: bilancio patrimonio culturale Bilanci e risultati delle Giornate della Cultura tracciati dai cittadini

Reggia di Caserta

Sabato 20 e domenica 21 settembre i musei e le aree culturali di tutte le città italiane sono stati aperti al pubblico al costo di 1 euro, dando modo ai cittadini e non solo ai turisti di accedere gratuitamente al patrimonio artistico e culturale delle città d’appartenenza in occasione della 31esima edizione delle Giornate Europee del Patrimonio.

Stanze della Reggia di Caserta
Stanze della Reggia di Caserta

L’evento, che si svolge ogni anno dal 1991, ha lo scopo di sensibilizzare i cittadini rendendoli partecipi della nostra cultura e delle ricchezze artistiche che possediamo ma purtroppo non valorizziamo. Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, in previsione di questa manifestazione aveva dichiarato: “Quest’importante iniziativa ha lo scopo di pubblicizzare i musei statali e comunali a un vasto pubblico per ridare valore alla cultura del nostro Paese”. Tra le città che hanno aderito alla proposta risulta esserci anche Caserta, che per l’evento ha disposto l’apertura del Polo culturale della Provincia di Caserta, inaugurato lo scorso maggio e che ospiterà una sezione del Museo Olivetti con l’esposizione di macchine da scrivere dell’azienda che qui ha vissuto una parte importante della sua storia; il Museo Provinciale Campano di Capua, contenente la più antica collezione mondiale di “Matres Matutae” e non ultima la Reggia di Caserta che ha dato la possibilità ai suoi visitatori di visionare l’acquedotto Carolino, fornitore di apporto idrico anche a San Leucio. Per accogliere gli appassionati la Reggia è stata preparata con percorsi di luce, con oltre 2500 persone accorse per accedere alle stanze reali e al parco. Approfittando dell’apertura del monumento, patrimonio dell’UNESCO, si è avuto il via libera anche alla volta ellittica e ai sottotetti del Palazzo. Diverse sono state anche le mostre allestite come “Sfogliando Vanvitelli”, le lettere di Luigi Vanvitelli al fratello Urbano nella Biblioteca Palatina di Caserta.

Per avere un resoconto dell’andamento delle due giornate dedicate ai patrimoni storico-artistici italiani sono stati poi intervistati alcuni negozianti di Caserta che hanno vissuto in prima persona l’evento. Tutti hanno avuto comune pensiero e hanno dichiarato che “nonostante gli sforzi compiuti dalla Regione e dall’Italia in generale per uscire dalla crisi in cui si trova da troppo tempo il nostro Paese, le difficoltà sono ancora tante e bisogna affrontarle con coraggio”. Tra gli intervistati c’è stata però una persona che ha colpito per le parole pronunciate: “Siamo un Paese bellissimo, ricco di storia e monumenti, invidiati in tutto il mondo ma allo stesso tempo criticati per le gravi carenze che non accennano a migliorare. La Reggia è l’esempio massimo dell’incapacità dell’Italia di far fronte al proprio patrimonio culturale poiché troppi tagli economici gravano sul suo mantenimento”.

Print Friendly, PDF & Email

Ambiziosa, testarda e determinata. Nata a Napoli e residente a Gallarate. Ho conseguito la Laurea Magistrale in Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", presentando una tesi dal titolo: "Tendenze Linguistiche del Giornalismo dalla carta al web". Iscritta dal Novembre 2016 all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti della Campania e diplomata nel Giugno 2013 in danza classica e moderna. Sono fortemente convinta che fare il giornalista non sia una professione, bensì una vocazione!

more recommended stories