Casandrino, scarti industriali gettati in campagna

Altro episodio da Terra dei Fuochi in un comune a nord di Napoli, scoperti dagli uomini dei Carabinieri ai danni di un imprenditore di una fabbrica abusiva di prodotti per calzature

La Terra dei Fuochi, torna, ed a causarla è sempre lo stesso cittadino incurante della propria terra e del suo stato già malato.

Gli uomini del nucleo dei Carabinieri del reparto agroambientale e forestale di Napoli, hanno scoperto nell’area di Casandrino, nella provincia a Nord di Napoli, etichettata oramai da oltre un decennio come “Terra dei Fuochi”, una mera discarica creatasi per lo scarico di scarti industriali svolti da parte di un imprenditore.

Gli uomini delle forze dell’ordine a seguito di un’indagine hanno scoperto inoltre che lo stabile industriale sito a Casandrino era dedito, falsamente, alla produzione di materiali cartacei, ma dietro tale produzione è emerso che la reale produzione costituiva in prodotti in pelle e cuoio per calzature, come suola e scarpa, i cui materiali venivano smaltiti illegalmente e senza seguire nemmeno le procedure disposte in materia per legge.

All’interno dello stabile industriale, di circa 510mq, sono stati rinvenuti dagli agenti altri materiali, pari a ben 51 enormi sacchi di plastica contenente scarti industriali ancora da smaltire, ma risultati pari a quelli che sono stati rinvenuti nelle aree di campagna dell’ hinterland a nord di Napoli.

Inoltre, sono state scoperte all’interno dello stabile ben 11 persone impiegate allo svolgimento delle mansioni industriali, tutte in nero e senza normale contratto di lavoro.

Ad incastrare il losco imprenditore sono state anche le immagini di videosorveglianza ubicate nei pressi delle campagne della provincia partenopea, le quali hanno ripreso sia l’uomo, un 38enne residente in un comune limitrofo, intento a scaricare dalla propria vettura materiale illecito e pericoloso per l’ecosistema, sia un’ altra persona, dedito dietro compenso allo svolgimento di questa mansione, che con un camion verso le ore serali scaricava presso i terreni disabitati della provincia gli scarti industriali.

Print Friendly

LASCIA UN COMMENTO