Carmine Sgambati: GESAC non dovrà licenziare nessuno All’Aeroporto di Capodichino, alcune centinaia di lavoratori rischiano di perdere il posto di lavoro. Sulla vicenda è intervenuto il Consigliere comunale del comune di Napoli, Carmine Sgambati, che ha manifestato tutto il proprio dissenso nei riguardi della decisione da parte della GESAC di non rinnovare i contratti di appalto sottoscritti con varie società.

Carmine Sgambati, interviene nuovamente sulla questione GESAC
Carmine Sgambati, interviene nuovamente sulla questione GESAC

Sono diversi i settori in declino dopo la pandemia e il lungo periodo di lockdown; la cosiddetta fase 2, avrebbe dovuto migliorare la situazione, ma così non è stato.

Infatti, a Napoli, all’Aeroporto di Capodichino, alcune centinaia di lavoratori rischiano di perdere il posto di lavoro. Sulla vicenda è intervenuto il Consigliere comunale del comune di Napoli, Carmine Sgambati, che ha manifestato tutto il proprio dissenso nei riguardi della decisione da parte della GESAC di non rinnovare i contratti di appalto sottoscritti con varie società.

GESAC negli ultimi giorni, ha sottolineato che la scelta di internalizzare le attività, utilizzando il proprio personale, in epoca Covid-19 in cassa integrazione, è da intendersi come una nuova linea strutturale propria della politica industriale dell’azienda stessa. Decisione che non cambierà. 

Signor Carmine Sgambati, cosa pensa della decisione della GESAC in riferimento ai lavoratori aeroportuali?

“Abbiamo fornito al nostro rappresentante nel CdA indicazioni precise sulla linea politica dell’amministrazione. Per nessuna ragione la Società immagini di internalizzare servizi fin qui appaltati”.

Il periodo emergenziale, ha nettamente penalizzato le aziende, ma soprattutto i lavoratori aeroportuali, non considerati lavoratori del settore turistico. Infatti, il Consigliere Carmine Sgambati, proprio a tal proposito ha affermato: 

“Una Società come Gesac, che gode di ottima salute, non può, nelle pieghe di una crisi planetaria, immaginare di penalizzare un solo lavoratore; sarebbe doppiamente immorale: in assoluto e per l’aggravante del contesto emergenziale”.

Dunque, la GESAC, società che gestisce l’aeroporto di Napoli, sembra non essere intenzionata a rinnovare i contratti in scadenza alle ditte in appalto. Ora, in quella che dovrebbe essere una fase di rinascita soprattutto occupazionale, la società fa sapere d’essere intenzionata a ridurre al minimo i servizi (in particolare modo quelli di scalo) e quindi assumere meno personale.

Signor Sgambati, la soluzione espressa dai vertici della GESAC sembra essere chiara, una riduzione del personale. Cosa succederà?

“Riteniamo impensabile, intollerabile, immorale qualsiasi soluzione che non preveda la piena occupazione. Sicuramente porremo la vicenda, con forza, all’ attenzione del Governo e di ogni attore istituzionale interessato certi dell’ assoluta sacralità del lavoro”.

Ricordiamo che sulla vicenda GESAC e quindi dei lavoratori stagionali a rischio, è intervenuto anche il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, il quale ha comunicato: “Vi informo che mi sono già mosso per interessare il Governo e la Regione Campania, sulla vicenda, al fine di immaginare misure ad hoc a sostegno di tali lavoratori, dai quali dipendono le sorti di intere famiglie”.

 

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