4shared
8.5 C
Napoli
mercoledì, 1 Dicembre 2021

Carmen Consoli, “menestrella” del rock italiano

Grande attesa e fremito dei fan per il ritorno della songwriter.

Da non perdere

Domenico Papaccio
Laureato in lettere moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II, parlante spagnolo e cultore di storia e arte. "Il giornalismo è il nostro oggi."

Carmen Consoli ritorna dopo un silenzio evanescente il prossimo 24 settembre con “Volevo fare la Rockstar”.

Il preordine dell’album è già impazzito su varie piattaforme on line, distribuiti su vari formati, dal vinile riscoperto all’ormai desueto CD.

L’ultima fatica è cesello celebrativo del 25esimo anniversario di carriera per la songwriter, chitarrista e voce catanese cult musicale nostrano e non solo, tra gli anni 90′ e 00′.

Sembra uno scavo, un andare a ritroso come preannunciato dalle immagini di copertina dell’album, ritraendo la cantante sicula da bambina, con vestiario da scolata elementare e con lo sguardo di chi è intenta ad arrucciare i suoi sogni in un presente “pirandelliano”.

È passato un decennio da “Per niente stanca” (2010) e tre dall’ultimo album live “Eco di Sirene”, in questa fatica le sonorità elettriche si sposano ad una riflessione su società e uomo senza mai perdere quella verve ironica.

E questa filigrana divertente non può che fungere da estro dichiarante le attese passateve i resoconti del presente, a oltre 5 lustri di distanza.

Ad anticipare l’uscita dell’album Carmen Consoli ha promesso una track inedita prevista per il 3 settembre, “Una domenica al mare” di cui hanno già beneficiato gli spettatori presenti all’ultima sua esibizione all’arena di Verona.

Il ritorno della Consoli marca una ripresa importante per la musica italiana, dato il prestigio d’oltralpe che ella gode, basti pensare alle lodi del New York Times, accresciute dopo I sold out al Central Park, oppure alla partecipazione in Etiopia per le celebrazioni all’anniversario della nascita di Bob Marley.

A ciò va aggiunto anche il riconoscimento assurto dal mondo cinematografico, cui canonico è ricordare il ruolo avuto sia per il cameo che per la colonna sonora della pellicola d’amore cult “L’ ultimo bacio” della coppia Muccino-Accorsi.

La sua poliedricità strumentale oltre che compositiva, le ha permesso di avvicinarsi a nuove questioni in cui il taglio critico e morale viene all’uso e devitilizzato dal filtro del riso amaro rivelativo.

image_pdfimage_print

Ultimi articoli