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lunedì, 3 Ottobre 2022

Carlo Faiello Live at home per #nonfermiamolacultura

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Domenico Papaccio
Laureato in lettere moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II, parlante spagnolo e cultore di storia e arte. "Il giornalismo è il nostro oggi."

Il Covid è diventato una risorsa per l’arte e lo spettacolo nel microcosmo partenopeo, facendo delle pagine dei piattaforme  e delle pagine social un mero palcoscenico.  E Carlo Faiello l’ha reso in prassi per quanto meglio può.

Stasera alle ore 21,30 sul palinsesto della pagina facebook dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, Faiello suonerà dal vivo, accompagnato dal fidato strumento a sei corde, arricchendo ulteriormente il progetto hashtag #nonfermiamo la cultura. 

Il leitmotiv dei mondo web e social lanciato dal comune di Napoli, che suona come un urlo di resistenza e di intrattenimento, ha trasformato l’esperienza performativa di numerosi volti dello spettacolo e della cultura made in Naples.

Carlo Faiello, da mero menestrello napoletano, accorda voce e chitarra secondo il modus operandi della posteggia e del trasporto folklorico ed epico partenopeo, direttamente da casa si mette al servizio del pubblico partenopeo di facebook.

Noto per aver dato ritmo canoro impegnato alla figura di don Peppe Diana con il brano “Stella Diana”, collaborazioni con interpreti quali Lina Sastri e i massimi protagonisti della kermesse tutta meridionale “Notte della Tammorra”, Faiello non si ferma alla sola esibizione canora di stasera.

Il noto interprete sarà anche tra i protagonisti di “C’è musica in casa 100 palchi aperti per emergency”, happening musicale, previsto per la giornata di domani 30 aprile, nato in collaborazione con tantissimi artisti per sostenere le attività della società no-prof, intervenendo alle ore 22.00.

L’impegno social della pagina facebook dell’Assessorato è diventa una mera vetrina per lo spettacolo campano, come si evince dall’avvicendarsi di nomi della comicità come Diego Sanchez, oppure artisti del panorama musicale napoletano quali il front-man dei 99 Posse Zulù. Allo stesso tempo data la denominazione, non è mancato l’apporto del teatro come si evince dalla magistrale reinterpretazione teatrale del capolavoro de Lo Cunto de Li Cunti di Giambattista Basile della The Beggars’ Theathe-Il Teatro dei Mendicant.

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