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Carlo Ancelotti, come va l’esperienza in Premier League?

Come va l’esperienza di Carlo Ancelotti in Inghilterra, alla corte dei Toffees? Lì si sta vivendo una realtà incredibile, una dimensione surreale: sette successi e un pareggio in otto partite disputate, un risultato utile che non si ripeteva dal 1894/1895. Mentre ha vinto sette gare consecutive per la prima volta dal 1987. Sono quattro le partite vinte in Premier, pareggiata una con il Liverpool, nell’illustre “derby di Merseyside“, oltre i successi ottenuti in Coppa di Lega.

La compagine di Carletto sta stupendo tutti, sta proseguendo la sua marcia e non ha intenzione di interrompere la propria cavalcata: prima in classifica di Premier League e vittoriosa in coppa, cosa si potrebbe chiedere di più?

La disfatta dell’Aston Villa davanti al proprio pubblico, contro il Leeds di Bielsa, nell’anticipo di Premier League, è stata una buona notizia per Carlo Ancelotti, i giocatori e ogni membro dello staff dell’Everton. Approdato già da un anno fa sulla panchina dei Toffees, il mister sembra aver inculcato la propria filosofia calcistica, la solita mentalità vincente, nella mente di ogni suo calciatore, i quali, precedentemente l’arrivo dell’allenatore italiano, navigavano tra la zona retrocessione o comunque il centroclassifica, mostrando delle notevoli difficoltà per raggiungere la zona Europa.

Carletto ha richiesto alla dirigenza determinati giocatori e, dopo essere stato accontentato, questi ultimi hanno offerto un contributo enorme ed hanno sfornato delle prestazioni “monstre“. In primis, James Rodriguez, colpo da 90 dei Toffees, e agli altri nuovi arrivati, si sono integrati a meraviglia negli schemi dell’allenatore emiliano ed hanno intenzione di proseguire il loro momento più che positivo, per consentire all’Everton di ritornare grande.

Il pareggio nel derby con il Liverpool, sabato scorso, ha interrotto la serie di quattro vittorie consecutive dell’Everton di Carlo Ancelotti. I Toffees hanno trovato la reazione due volte, al vantaggio Reds, prima con il difensore Keane e poi con il momentaneo capocannoniere della Premier, Calvert-Lewin, al suo settimo gol in Campionato. Sebbene in queste prime partite la retroguardia sia stata penentrata in alcune occasioni, l’asso nella manica di questa squadra, al momento, pare essere proprio la capacità di mettere a segno una rete in più rispetto agli avversari.

La prossima vittima potrebbe già essere il Southampton, nel match valido per la sesta giornata di Campionato? È vero sì che l’Everton sta vivendo un momento veramente positivo, ma al St Mary’s Stadium lo show non si è ripetuto, anzi, tutt’altro, è arrivata una batosta pesante, una dura percossa per la compagine blu di Liverpool. La prima battuta d’arresto in Premier League per la squadra allenata da Carlo Ancelotti, la quale cede il passo in casa dei Saints.

Decisive le due reti messe a segno nella prima frazione di gara dai padroni di casa, andati in gol nell’arco di circa otto minuti: prima il diagonale potente di Ward-Prowse, poi il timbro di Adams, dopo una conclusione violenta, ma deviata da un difensore avversario. L’attacco dei Toffees è rimasto a secco, con il tridente offensivo che ha lasciato veramente a desiderare; come se non bastasse, il terzino francese Digne, dopo un intervento rude su un avversario, riceve il cartellino rosso e costringe l’Everton a concludere in dieci il match.

Malgrado la brutta frenata e l’aggancio in vetta del Liverpool, i Toffees restano in cima alla classifica e difficilmente vorranno scivolare dal podio. Per rimanerci, sarà sicuramente indispensabile non effettuare passi falsi del genere, ma la sensazione è che il percorso imboccato dall’Everton di Carlo Ancelotti è quello giusto, per assumere le sembianze di un gigante e ritornare a tiranneggiare in Premier, e magari chissà, anche in Europa.