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sabato, 3 Dicembre 2022

Carico di armi chimiche a Gioia Tauro

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Questa mattina alle ore 5, presso il porto di Gioia Tauro in Reggio Calabria, sono iniziate le operazioni di trasbordo del carico di armi belliche siriane alla nave statunitense Cape Ray, attraverso il cargo danese Ark Futura.

I container pervenuti sono ben 78, di cui il primo trasbordato nella stiva della nave Cape Ray. L’operazione è avvenuta sollevando il carico tramite una gru, adagiandolo sul rullo, un mezzo dotato di ruote. Il container è stato portato all’interno della pancia dell’imbarcazione Usa e successivamente trasferito dalla poppa di una nave alla poppa di un’altra, mediante un ponteggio realizzato appositamente per l’operazione di trasbordo.

Tre dei 78 container già accennati contengono l’iprite, una sostanza chimica altamente letale più conosciuta con l’appellativo di gas mostarda a causa del suo odore oscillante tra aglio e senape, fattori di composizione appunto della mostarda. Le ricerche sull’iprite, impiegata inizialmente durante la Prima Guerra Mondiale per allontanare i soldati nascosti nelle trincee, hanno portato alla scoperta della sua azione distruttiva. Su un corpo umano può penetrare profondamente la cute e sostituire le cellule sane dell’epidermide con quelle contaminate, riportando sull’organismo inguaribili piaghe. Nei casi peggiori, quando si è a contatto prolungato con questo agente chimico invece, l’effetto micidiale dello stesso finisce col deteriorare l’apparato respiratorio e quello circolatorio. Il decesso per costante esposizione al gas avviene nel raggio di una settimana.

Dopo il controllo di tipo, quantità e imballaggi delle armi chimiche a opera degli ispettori Opac (Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche – ndr), la nave americana ha chiesto esplicitamente di trasferire prima il carico di 20 tonnellate di iprite, avuto luogo mediante delle gru fisse.

I restanti 75 container contengono 400 tonnellate di sarin, un’altra arma chimica altamente tossica. In quanto gas nervino, esso colpisce il sistema nervoso, impedendo la vista e le funzioni respiratorie che portato la vittima di esposizione all’agente chimico ad uno stato comatoso, causa di danni celebrali irreversibili.

Il prefetto di Reggio Calabria Claudio Sammartino, ha sostenuto che negli ultimi mesi sono state fornite, con successo, le operazioni di sicurezza per lo Stato e le istituzioni del territorio calabrese. Egli afferma inoltre che nei prossimi giorni tutte le operazioni di trasferimento carichi di armi tossiche a scopi bellici verranno monitorate per 24 ore su 24 da un’unica sala operativa ubicata in Prefettura. Egli aggiunge che in tutta l’area è stato già attivato un sistema di “alta protezione civile e di ordine pubblico”.

All’operazione di monitoraggio partecipano i terminalisti del porto di Gioia Tauro Mct e Blg; il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Reggio Calabria; i dirigenti dell’Arpacal, l’Agenzia di protezione dell’ambiente della Calabria; i sindaci di San Ferdinando, Rosarno e il commissario prefettizio del Comune di Gioia Tauro; Alessandra Mc Knight, rappresentante del Governo degli Stati Uniti, e il questore di Reggio Calabria, Guido Longo.

La conseguenza di tale difficile operazione navale può recare problemi irrisolvibili per l’ambiente calabrese, ineccepibile luogo di turismo, deteriorandone la naturale bellezza e contaminandola, per non parlare di come può recare danni irreversibili alla salute della popolazione, facilmente soggetta all’esposizione dei gas letali già nominati.

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