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domenica, 2 Ottobre 2022

Carcassa di uno squalo Capopiatto ritrovato sulla spiaggia a Salerno

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Anna Borriello
Scrivo per confrontarmi col mondo senza ipocrisie e per riflettere sul rapporto irriducibile che ci lega ad esso.

La mattina del 12 agosto i bagnanti della spiaggia di Baia, tra Salerno e Vietri sul mare, hanno ritrovato la carcassa di uno squalo Capopiatto sulla riva. L’animale, ormai senza vita, è stato trascinato a riva dalla corrente.

Squalo Capopiatto esanime sulla riva a Salerno: sorpresa in spiaggia per i bagnanti

Gli avventori della spiaggia erano increduli: sui social circolano moltissime foto e video dell’esemplare di squalo Capopiatto esanime. Lo squalo è stato poi portato via con l’ausilio di un muletto.

Lo squalo Capopiatto, che vive anche nel Mediterraneo, è una specie molto diffusa nell’oceano, sia Occidentale – Carolina del Nord alla Florida negli Stati Uniti e dal Golfo del Messico Settentrionale al Nord dell’Argentina – che Orientale – Islanda e Norvegia fino alla Namibia -.

È un animale di grandi dimensioni, conosciuto anche con il nome di “pesce vacca”. L’esemplare più grande osservato di questa specie, misurava 5,4 metri con un peso di 590kg. Il peso medio di un esemplare adulto è di 500kg.

Nonostante le sue dimensioni, però, lo squalo Capopiatto è una specie innocua per l’uomo. A meno che non venga provocato, è un animale di indole innocua. Sono pochissimi gli attacchi registrati in tutto il mondo. Si preda di  pesci, razze, chimere, calamari, granchi, gamberetti, foche ed anche altri squali più piccoli.

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