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domenica, 2 Ottobre 2022

La Campania si ‘differenzia’ con Comieco

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Gaetano Mavilla
Collaboratore XXI Secolo. Maturità classica; laurea in Relazioni Internazionali; ama dare concretezza al suo genio scrivendo, che sia scrittura giornalistica o prosa da romanzo. Figura professionale duttile, con parecchie frecce al suo arco.

Era il mese di Ottobre del 2007, quando nasceva il Club di comuni EcoCampioni in carta e cartone, un club di virtuosi che oggi riunisce parecchi comuni campani, e che aiuta e supporta questi comuni al fine di rendere la raccolta differenziata, fatta alla stregua dell’eccellenza, una cultura di vita, un qualcosa di cui vantarsi.

Ai comuni che hanno aderito a questo club sono state fatte osservare le dieci regole che il manifesto dei Comuni EcoCampioni indica tassativamente per praticare la raccolta differenziata: interessanti i primi tre punti dell’articolo 1 che individuano chiaramente le finalità e gli obiettivi, tra cui quello di “incentivare i comuni virtuosi a confrontare e condividere le esperienze dei singoli comuni aderenti ed i modelli di raccolta adottati individuando, laddove possibile, delle best practices utilizzabili quali modelli da altri comuni della Regione Campania.”. Il Manifesto insomma traccia le linee guida, non lasciando nulla al caso: L’articolo 2 delinea le modalità di adesione al club, richiedendo degli standard qualitativi e quantitativi di un certo livello; l’articolo 3 poi, nel suo primo punto, dice che “il Comune che presenta domanda di adesione deve aver conseguito sul territorio comunale una percentuale minima di raccolta differenziata complessiva pari al 45% dei rifiuti prodotti, che non deve aver registrato decrementi a partire dall’anno 2005.”.

Comieco, che sta per “Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli imballaggi a base Cellulosica”, opera dal 1999. Per accertarsi che il materiale raccolto venga effettivamente riciclato, il Consorzio stipula contratti di mandato con le cartiere che si avvalgono del macero come strumento di smaltimento e riciclo, mandato che offre al Consorzio la facoltà di portare a termine accordi coi Comuni convenzionati e di far conferire quel che ne deriva dalla raccolta alle stesse cartiere. Interessante la formula che si trova sul sito stesso di Comieco atta a dimostrare i benefici in termini economici, e non solo, della raccolta differenziata anche grazie al Consorzio: Benefici ambientali per emissioni evitate + benefici economici del mancato smaltimento + valore della materia prima generata + beneficio sociale per occupazione generata – costo aggiuntivo raccolta differenziata – costo da mancata generazione energetica = ( per il periodo compreso 1999/2012) + 4,3 miliardi di euro.

Comieco, al cui proposito ricordiamo che la prima Regione a sviluppare un Club di Comuni EcoCampioni è stata la Campania, imitata solo di recente dalla Sicilia, è un Consorzio che ha portato dati di un certo livello a ragion del suo operato su scala nazionale, proprio a proposito del riciclaggio di carta e cartone: nel solo anno 2013 si è fatto registrare un +6% alla voce “riciclo di imballaggi cellulosici” portando il dato all’84,5% . Di sicuro interesse il dato che ci dice che dal 1999 ad oggi, grazie ai risultati della differenziata, si è evitata la costruzione di ben 270 discariche. Inoltre l’Italia può oggi dirsi in Europa un paese sulla soglia dell’eccellenza per quel che concerne la quantità percentuale degli imballaggi riciclati: nel 2012 la percentuale di recupero totale si attestava al 91,9%, quindi più di nove imballaggi su dieci recuperati.

Nei bandi indetti dal Consorzio, ultimo quello indetto per i primi sei mesi del 2014, in cui si mettono a disposizione 25.000 euro per i comuni virtuosi, emerge la scrupolosità con la quale vengono proposti progetti, per la collettività, per crescere insieme imparando a rispettare il nostro territorio: Informare, Sensibilizzare, Educare. Questi i tre verbi a cui Comieco si ispira per diffondere la cultura della raccolta differenziata in una terra, la Campania, messa troppe volte in ginocchio dal tema “rifiuti”.

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