4shared
13.4 C
Napoli
sabato, 6 Marzo 2021

Campania, sempre più contagi nelle scuole

Da non perdere

Non accenna a fermarsi la curva dei contagi nelle scuole.

Proprio stamani si è registrato un altro caso di contagio in una scuola del vesuviano, a dare la notizia è stato il primo cittadino di Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno in una nota – ” Purtroppo in questo momento dobbiamo dare notizia di un nuovo alunno positivo al Primo Circolo didattico di Somma Vesuviana ( qui si sono già registrati altri casi nelle settimane precedenti che ha portato intere classi alla quarantena). Anche in questo caso si tratta però dell’ennesimo caso familiare. Non è contagio scolastico. La scuola ha attivato subito il protocollo di sicurezza. Ed allora l’appello chiaro e forte è ai ragazzi, agli adulti: rispettate le norme di sicurezza sanitaria…Rispettiamo tutti le norme di sicurezza nei negozi, negli ambienti chiusi. Non si circola senza mascherine, non si entra nei negozi senza mascherine, igienizziamo le mani e sanifichiamo gli ambienti. Abbiamo dovuto chiudere tutti i plessi delle medie, abbiamo registrato un nuovo caso di positività…se non rispettiamo le norme di sicurezza rischiamo la chiusura delle scuole la cui didattica non procede male. ” 

Intanto l‘Unità di crisi della Regione Campania si è riunita per fare il punto della situazione sull’andamento epidemiologico in Campania. È evidente che nelle ultime settimane, in seguito alla riapertura delle scuole,  la curva si sia alzata e continua a farlo in tutte le fasce d’età scolastica.

Le scuole superiori sono state aperte solo da qualche giorno, e l’Unità di Crisi ha già registrato un aumento dei contagi che potrebbe portare ad un nuovo stop. 

Nel mentre il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, ha dichiarato proprio ieri quanto segue – ” Stiamo assistendo ad una ripresa forte dei contagi, da una settimana viaggiamo con un tasso di positivi estremamente pesante, sui 1500 nuovi positivi con un tasso del 10% di contagio. Dopo settimane di zona gialla, siccome nessuno ha messo atto controlli indispensabili, stiamo registrando una ripresa grave dei contagi. Dobbiamo dire con chiarezza al Governo che è arrivato il momento di prendere decisioni nazionali adeguate al contagio che è già in atto. Ai concittadini dobbiamo dire che, quando ci sono comportamenti irresponsabili nelle zone dove riaprono attività economiche, non riprendiamo a vivere ma prolunghiamo il calvario dell’epidemia. Non diamo più vita ai nostri figli, ma togliamo la vita a loro. Perché se ci comportiamo in maniera tale da prolungare nei mesi l’epidemia, otteniamo l’effetto opposto rispetto a quello che vorremmo ottenere: anziché ridurre i vicoli, i limiti, le costrizioni, prolunghiamo nei mesi vincoli e costrizioni. Senza responsabilità e controlli rigorosi prolunghiamo e non riduciamo il calvario. Finché non avremo vaccinato in misura importante le nostre comunità noi non risolveremo il problema. In dieci giorni di apertura, dal 25 gennaio al 4 febbraio, i primi dati forniti dalle ASL sono preoccupanti: per la fascia d’età 0-5 anni, abbiamo registrato 573 nuovi casi positivi. Nella fascia 6-10 anni, abbiamo registrato 610 casi positivi; nella fascia d’età 11-13, 531 casi; nella fascia d’età 14-19 invece 739 casi positivi. Complessivamente dunque 2280 casi nel mondo della scuola…È del tutto evidente che non possiamo reggere questa situazione. Vedremo nelle prossime ore le decisioni da prendere. Invito i sindaci ad assumere anche autonomamente decisioni rapide sugli assembramenti: se è necessario chiudere una strada, facciamolo. “

 

Ultimi articoli