Campania, guerra al contrabbando di sigarette

Il ritorno da oltre un decennio del mercato illegale legato al contrabbando di tabacchi proveniente dell’Est Europa, oppure dalla Cina, giunti attraverso i containers, è esploso in modo dichiarato, e nonostante i molteplici interventi dei rappresentanti delle forze dell’ordine, resta una piaga  a cui lo Stato deve cercare di fronteggiare.

La scorsa settimana, nel Casertano, alcune persone provenienti dall’Ucraina, sono state arrestare con l’accusa di contrabbando di sigarette e produzione di prodotti da fumo illegali, rinvenuti nel doppio fondo di un’auto e all’interno di un capannone, in cui venivano confezionati sigarette e pacchetti atti per lo smercio.

Oggi, le forze dell’ordine hanno condotto un altro punto contro questo fenomeno dannoso per erario e ancor di più per i consumatori.

Il nucleo operativo dei Carabinieri di Casoria ha condotto all’arresto sette persone, residenti tra Napoli e Caserta, di cui uno di provenienza bulgara, nel Sarno con l’accusa di contrabbando di tabacchi e traffico illegale di prodotti  provenienti dell’Est Europa.

Attraverso due blitz, gli uomini dei cc hanno arrestato gli uomini in fragrante, all’interno di un capannone nel Sarno, in provincia di Salerno, intenti a scaricare casse contenenti stecche di bionde, pronte per lo smercio attraverso i vari rivenditori e le varie zone, che abbracciano un po’ tutta la rete presente tra capoluogo e province, da un camion autoarticolato con targa bulgara .

Il grosso rinvenuto è di un quantitativo non indifferente, rispetto agli ultimi sequestri effettuati, che rimanda alla memoria gli anni d’oro del contrabbando partenopeo, immortalato da numerosi film di Mario Merola.

I Cc hanno sequestrato 664 cartoni di 50 stecche ognuno, pari ad un quantitativo di 6,64 tonnellate di tabacco illegale.

Durante  il secondo blitz svolto dagli uomini della compagnia del comando dei Carabinieri di Torre del Greco, invece, hanno svolto un’operazione che ha portato allo stato di fermo di altre due persone, legate all’operazione svolta nel Sarno.

Gli uomini, un 71enne e un 41enne, residenti a Portici, Napoli, sono entrambi noti alle forze dell’ordine per reati analoghi.

Un mero schiaffo lanciato dallo stato alla ripresa di questo mercato illegale, spesso svolto dai ceti meno abbienti e da figure  a volte, nemmeno legate alla vera criminalità organizzata locale, la quale non ha mai disdegnato il controllo del contrabbando di sigarette, dati gli ingenti profitti.

 

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Laureato in lettere moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II, parlante spagnolo e cultore di storia e arte. "Il giornalismo è il nostro oggi."

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