Campania, genitori in “ansia da social media”

Una ricerca individua cause ed effetti

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La scuola è finalmente terminata…l’estate è arrivata! Tempo di relax, ma soprattutto di tanto, tanto divertimento. Se da un lato però si pone l’entusiasmo e la frenesia dei più piccoli, dall’altro sorge un problema, che da sempre affligge, puntuale, ogni anno le mamme e i papà: come impegnare al meglio le giornate dei propri figli, mentre essi sono al lavoro?

Ed è proprio questo l’oggetto di un’indagine effettuata da Groupon, la quale rivela che il 16% dei genitori campani inizia a programmare le vacanze dei ragazzi con almeno sei mesi d’anticipo. Il 76%, invece, ritiene che le soluzioni a cui hanno pensato non soddisfino a pieno le loro aspettative.

Tra i fattori complici di stress e preoccupazione sorgono i social media, mezzo di paragone e confronto tra realtà spesso diverse tra loro.

Luoghi da sogno, con panorami idilliaci ed ambienti mozzafiato, è ciò che appare agli occhi osservando semplicemente lo schermo di un pc.

Il 33% dei genitori afferma di essere sotto pressione al minimo post raffigurante le vacanze perfette. Il 32% dichiara invece di soffrire nel venire a conoscenza, tramite i social, delle attività svolte dagli amichetti dei propri figli.

E ancora, circa il 33% delle mamme e dei papà sostiene di sentirsi in colpa per il tempo che i ragazzi trascorrono al chiuso oppure davanti alla TV, mentre 19% per la mancanza di opportunità da offrirgli.

È emerso, inoltre, che 8 genitori su 10 ricorrono a regali per i figli, spendendo circa 220 euro a settimana (ben oltre la media nazionale di 187 euro).

Nel dettaglio: cene a base di pizza e hamburger (33%), gite o cinema (31%), vestiti e dolci (30%), giocattoli (24%) e nuove tecnologie (20%).

Sarà davvero il modo giusto di sopperire a determinate carenze?

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