Campania, emergono gravi difficoltà alimentari Il Coronavirus attacca l'economia dell'intera penisola italiana, ma il meridione sembra essere il più colpito

Campania
Campania difficoltà alimentari

Si parla ancora del Covid-19 e continuerà ad essere oggetto d’argomento anche nei mesi successivi. Nessuno è immune, questo è certo. Questo virus sembra non fare distinzioni, bersaglia ogni tipo di individuo. Inoltre sul suolo italiano si diffondono sempre più facilmente i disagi alimentari.

Ma le maggiori difficoltà di sostentamento si riscontrano nel mezzogiorno. È allarme rosso in Campania: oltre 530mila individui, una cifra che si aggira intorno al 9% della popolazione, necessitano di assistenza per il cibo.

Dopo la regione campana, la Sicilia e la Calabria sono i paesi che più hanno bisogno di aiuto per mangiare, rispettivamente con oltre 364mila e 283mila individui; ma situazioni di questo tipo si registrano anche nel Lazio con più di 263mila persone e 235mila in Lomabardia, la regione italiana più devastato dal Coronavirus.

Sono dati che emergono da studi e analisi effettuati dalla Coldiretti sull’emergenza alimentare sulla penisola italiana, dopo le misure restrittive stabilite dal Governo, sulla base di alcuni dati della Relazione annuale Fead del giugno 2019.

Con la perdita di opportunità di lavoro e le misure restrittive adottate per contenere la diffusione del Coronavirus, peggiora la situazione e aumenta a dismisura il numero dei quasi 2,7 milioni di individui che in Italia sono obbligati a chiedere aiuto per il cibo con la distribuzione di pacchi alimentari o nelle mense.

Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Campania, dichiara che il nuovo DPCM, attraverso il fondo di solidarietà, ha destinato 4,3 miliardi ai Comuni e 400 milioni tramite un’ordinanza della Protezione Civile con lo scopo di aiutare le persone in difficoltà, in particolare con la distribuzione di alimenti e con la formula dei buoni spesa.

Aggiunge il presidente, inoltre, che le nuove risorse rese disponibili per i buoni spesa, buoni pasto e per i generi alimentari di prima necessità, possono sorreggere l’economia agricola regionale, nonostante le difficoltà causate dalla chiusura di bar, agriturismi, mense e ristoranti.

Secondo la Coldiretti, a patire maggiormente questa grave situazione, sono 113mila senza fissa dimora, oltre 225mila anziani sopra i 65 anni, e 455mila bambini di età inferiore ai 15 anni che che ottengono aiuti alimentari distribuiti con i fondi Fead attraverso l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea), con il supporto di associazioni come Banco alimentare, Banco delle opere di Carità, Caritas italiana e Croce Rossa Italiana. Una situazione delicata ma comunque da combattere con l’augurio che tutto si risolva nel migliore dei modi.

Print Friendly, PDF & Email

more recommended stories