10.6 C
Napoli
domenica, 29 Gennaio 2023

Camorra: in manette 6 persone, tra cui due medici

Insieme ai familiari dell'ex boss Carlo Lo Russo, anche due medici legati alle attività di riciclaggio di denaro ma allo stesso tempo soggetti alla morsa del clan Lo Russo

Da non perdere

Domenico Papaccio
Laureato in lettere moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II, parlante spagnolo e cultore di storia e arte. "Il giornalismo è il nostro oggi."

Il Distretto Investigativo Antimafia di Napoli, ha emesso stamane, dietro mandato del procuratore della Repubblica, 6 ordinanze di custodia cautelare per persone legate al Clan Lo Russo, operante nell’area di Miano, Chiaiano e l’area a Nord di Napoli.

Il blitz anticamorra, ha visto giungere le manette anche per due medici, Luigi e Antonio D’Ari, entrambi accusati di riciclaggio di denaro sporco dell’organizzazione criminale, ma allo stesso tempo anche vittime delle estorsioni degli uomini del clan Lo Russo.

I fratelli D’Ari, uno anestesista e l’altro chirurgo, come emerge dalle indagini della DIA di Napoli, erano state assunti presso le cliniche private di Domenico Mollica, cognato di Carlo Lo Russo, di collaboratore di giustizia ed ex boss del clan omonimo.

Tra le persone contro cui procede l’ordinanza di custodia cautelare vi è anche Adriana Lo Russo, legata all’ex boss in quanto sorella e moglie di Domenico Mollica, la quale insieme al marito era a capo di un’agenzia di affari che si occupava di molteplici attività, quali attività commerciali e ristorative e non solo, dentro cui finivano i soldi da riciclare e reinvestire.

Dalle ricostruzioni della DIA è emerso che i due medici, erano incaricati di proteggere, tramite la compravendita, o l’intestarsi beni mobili, facendo da “testa di legno” alle attività di riciclaggio e di reinvestimento degli utili del clan Lo Russo.

Ma, allo stesso tempo i due fratelli d’Ari erano vere e proprie vittime della morsa del clan, in quanto in seguito, dopo aver rilevato le attività commerciali, finivano sotto la tirannia dell’estorsioni ed a volte anche del racket dello stesso clan, del quale cercavano di proteggere gli affari.

Su entrambi i medici pesano le accuse gravi di reimpiego di denaro proveniente da attività illecite, riciclaggio di denaro sporco, soprattutto in merito alle molteplici attività ristorative che essi avevano gestito insieme a Domenico Mollica ed a Adriana Lo Russo, entrambi inquisiti per reati analoghi e per altre attività illecite.

image_pdfimage_print

Ultimi articoli