Wanda e le lacrime miracolose.

La vicenda che ha tenuto sulle spine i tifosi interisti sembra essere destinata ad un felice epilogo. Forse.

Non c’è iceberg al mondo che non possa essere sciolto dalle lacrime di una signora, se poi la signora in questione è una donna anche bella ed ammaliante, allora si che ci potrebbero essere seri problemi ecologici da fare invidia al surriscaldamento globale dovuto all’effetto serra. Il terremoto Icardi in terra nerazzurra, dal settimo- ottavo grado della scala Richter si è ridotto in un leggero smottamento dovuto ad una normale scossa di assestamento che per fortuna non ha causato alcun danno: almeno all’apparenza. I fatti ci raccontano che Wanda Nara, nelle triplici vesti di moglie, procuratrice e opinionista televisiva del noto programma sportivo TikiTaka quando è stata chiamata a chiarire la posizione sua e del suo assistito, ha ribadito la ferma volontà di entrambi di sentirsi più che mai parte del progetto Inter e di voler restare a Milano ancora a lungo. Ha raccontato dell’incidente di cui è stata vittima, quando a bordo della sua auto è stata oggetto di lancio di un sasso, che se non ha procurato alcun danno, l’ha spaventata moltissimo, al punto da chiamare la società (Icardi stava riposando), che considera la sua famiglia e che prontamente le ha prestato soccorso. Poi ha manifestato la sua gratitudine all’ex presidente Massimo Moratti per le belle parole di stima che questi ha speso per “Capitan Maurito” e che ha sottolineato la presunta inutilità della sottrazione della prestigiosa fascia all’attaccante che ha sofferto quasi come se gli avessero tolto una gamba, che per un calciatore è tutto dire. In quel momento sono arrivati i lacrimoni dovuti alla commozione, che hanno avuto il potere di far partire la carrambata, che in televisione fa sempre un bell’effetto. Dopo alcuni minuti, infatti, ha chiamato niente di meno che l’amministatore delegato della società Giuseppe Marotta che ha rassicurato la bella argentina e confermato pubblicamente l’intenzione dell’Inter di sedersi ad un tavolo per trattare il rinnovo di contratto. La conclusione della vicenda però non è stata perfetta perchè a fronte delle belle parole, i fatti ci dicono che l’oggetto del contendere, cioè la fascia di capitano, si trova ancora saldamente sul braccio “meritevole” del buon Handanovic e il bomber principe Icardi è rimasto senza una gamba.

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