Sampdoria – Napoli 0-2. Le pagelle

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Arek milik autore della bellissima rete che ha sbloccato il risultato a Genova scatenando l'ira dei tifosi doriani
Con l’insolita casacca gialla, il Napoli si presenta a Genova, in una partita priva della carica emotiva necessaria.
Difficile infatti trovare motivazioni, quando dopo aver perso uno scudetto, sfuggito dalle mani, quando sembrava invece davvero alla portata, altrettanto difficile quindi il compito dell’allenatore, in una partita svuotata da ogni interesse. Ci hanno però pensatoi tifosi della Samp a mantenere alta  la concentrazione e la carica agonistica degli azzurri, con cori squallidi, che per buona parte della gara hanno accompagnato le giocate  degli azzurri.
Napoli vincente nonostante una partita sotto tono, che ha consento di raggiungere comunque, il record  di punti raggiunti in una stagione.
Vediamo le prestazioni dei singoli.
Pepe Reina 6 scarsamente impegnato, ma all’occorrenza è apparso presente e reattivo. Anche nell’unica occssione chiara per la Samp, quando colpisce la traversa, sembrava fosse in condizione di tamponare.
Hysaj 6 poco da fare,  sulla sua corsia non  si passa. Complice anche le pozzanghere, specie nel primo tempo, l’out di destra impraticabile ai limiti del possibile, non ha consentito all’albanese, le solite sgroppate. Partita nella media.
Mario Rui 6 per il laterale sinistro portoghese, una gara senza infamia e senza lode. Le sovrapposizioni con Insigne, non hanno portato i risultati sperati e nel complessso si è  trattato di controllare la zona.
Kulibaly 7 è  tornato dalla squalifica e ritornato ai suoi livelli “Monster”. Presente in tutte le occasioni in cui viene chiamato a rispondere, chiude con tempestività sul nascere le velleità degli avversari, che di volta in volta si scontrano contro il muro invalicabile del gigante senegalese. Ancora una volta tra i migliori in campo.
Albiol 7 nel momento in cui ritrova il suo fido compagno di reparto, riacquista sicurezza e personalità. Incredibile per un giocatore dello spessore dello spagnolo che insieme con il gigante d’ebano, costituisce uno delle migliori difese del campionato, autore peraltro del gol del definitivo 2 a 0. Riesce in questo modo a zittire i cori razzisti mettendo a tacere tutta la curva Doriana.
Zielinski 6.5 per la seconda volta consecutiva impiegato dal primo minuto, si destreggia un po’ meglio rispetto alle occasioni in cui, quando entra in campo ad inizio partita non sembra riuscire ad esprimere al massimo le sue potenzialità. Qualche bel tocco e soprattutto un po’ più di velocità, hanno reso più imprevedibili le giocate del polacco. Apprezzabile il tiro da fuori area con il quale ha impegnato il portiere avversario. Il prossimo anno sarà uno dei protagonisti.
Jorginho 6 il metronomo italo – brasiliano del centrocampo azzurro, ha ripreso le chiavi del reparto, distribuendo con saggezza ed eleganza una serie innumerevole di palloni, sfiancando letteralmente i giocatori avversari, che di volta in volta cercavano di contenere le giocate del centrocampista. Da segnalare anche qualche lancio in profondità, sebbene le verticalizzazioni non siano proprio le giocate preferite. Ordine e diligenza sono il suo credo, peraltro tanto apprezzato anche oltremanica. Staremo a vedere cosa succederà.
Allan 6,5 ha giocato con così tanto ardore e impegno, che è arrivato in questo finale di campionato letteralmente spompato. Quando lascia il campo in favore di Rog ha davvero finito tutta la benzina risulta sempre in copiabile il suo sforzo il suo impegno è determinante per le sorti del Napoli un’altra bella partita che nel Pantano dello stadio sampdoriano ha visto emergere la sua grinta
Callejon 5,5 nel primo tempo si è perso sulla corsia di destra, quella più rovinata dal violento temporale che ha scosso Genova. Purtroppo con quelle condizioni di campo, giocatori tecnici e soprattutto leggeri come lo spagnolo, rimangono fortemente penalizzati. Da dimenticare un tiro in porta da buona posizione, che avrebbe meritato migliore sorte. In qualsiasi caso l’impegno del “Caballero triste”, non sembra essere più quello di inizio stagione. Anche lui risulta fortemente affaticato e ne risentono inevitabilmente le prestazioni.
Mertens 5,5 il folletto belga sembra avere perso l’ispirazione, che lo ha reso protagonista nei primi due terzi della stagione. La vena realizzativa appare essere un lontano ricordo di quello che fu. Poche onor del vero le occasioni, ma altrettanto poche le iniziative messe in atto. Si defila quando invece dovrebbe accentrarsi, passa la palla quando dovrebbe tentare la realizzazione, calcia in porta, quando dovrebbe passarla. Eccezion fatta per la rete, ingiustamente annullata e una triangolazione con Insigne, non si registra altro per il centravanti azzurro.
Insigne 5,5 il napoletano di Frattamaggiore ha giocato tante palle sull’out di sinistra, purtroppo non riesce più ad incidere, né in termini di assist né in fase realizzativa. Di lui si ricorda un goal letteralmente divorato, dopo un bellissimo scambio con il compagno Mertens, che avrebbe meritato migliore sorte e soprattutto avrebbe dato il vantaggio a Napoli. Anche per lui la vena realizzativa appare essersi esaurita, come peraltro confermato dal numero complessivo di goal segnati, che rappresentano nella loro totalità, circa la metà di quanto fatto lo scorso anno. Vale il discorso fatto per gli altri, chi troppo la tira la spezza, il fiato speso e la stanchezza di un campionato giocato da protagonista, ma senza ricambi, oggi lasciano lo spazio a prestazioni deludenti.
Hamsik 6 il capitano azzurro subentra nel secondo tempo al posto di uno stanchissimo Callejon  e totalizza il gettone numero 500 che laurea lo slovacco come il protagonista assoluta di tutti i tempi della società calcio Napoli. Tra i tanti record di quest’anno, quali quello del numero di reti segnate, mancava ancora questo un’ulteriore tributo è riconoscimento a un giocatore, sulla cui integrità morale non vi è nulla da dire. Professionista esemplare, sempre pronto al momento del bisogno, anche se sembra incomba su di lui, dal prossimo anno la figura ingombrante di Zielinski…
Milik 7 il centravanti polacco è tornato e lo fa a modo suo. Alla prima palla toccata, realizza una rete spettacolo, con un tiro violentissimo e allo stesso momento calibrato di sinistro, che non lascia scampo all’incolpevole portiere. Da quel goal che è stato liberatorio per il Napoli sono poi scaturite una serie di proteste inutili della tifoseria Doriana. Ancora una volta per il centravanti polacco un’ottima prestazione, che lo conferma per l’anno successivo ai box di partenza come titolare assoluto.
Rog 6,5 il voto assegnato e onestamente di incoraggiamento e augurio per un calciatore, che sebbene chiamato sempre negli ultimi minuti delle gare  ha sempre fornito il suo contributo onesto e silente. In occasione della partita con la Sampdoria il mister ha deciso finalmente per una volta, di fargli disputare qualche minuto in più, facendolo entrare all’ottantesimo. Sempre poco per il croato, la cui esuberanza sembra adesso essere stata mitigata da un miglior rigore tattico. L’anno prossimo, siamo sicuri sarà uno dei protagonisti della stagione Azzurra.
Sarri 6,5 ha saputo mantenere alta la concentrazione e la carica agonistica dei suoi uomini in una partita che contava come il due di bastoni. Ha osato ed è stato ripagato. Inizia infatti la partita con Zielinski dal primo minuto al posto del leader nonché Capitano, Marek Hamsik, lascia intuire che probabilmente a partire dal prossimo, anno alcune scelte saranno orientate maggiormente verso il polacco. Anche l’utilizzo di milik con il contagocce, sembra avere una finalità ben precisa, cercare di portare al massimo le condizioni psicofisiche del centravanti,  per poterlo poi schierare titolare a partire dal prossimo anno.
Tifosi Sampdoria 2 ( 10-8). In una ipotetica Scala da zero a dieci, 10 andrebbe a quella parte di tifosi sana, che in tribuna hanno applaudito i napoletani. -8  invece è il voto che si deve assegnare alla restante altra fetta, purtroppo non minoritaria ma maggioritaria dello stadio, che si è espressa in maniera incivile con cori inneggianti il Vesuvio e le discriminazioni piu vili nei confronti  dei giocatori del Napoli e soprattutto della città. È  grave e triste che nel 2018 si debba ancora assistere a fenomeni del genere, così come grave che una partita di calcio, faccio da sfondo a personaggi che nulla hanno a che vedere con la parte pulita dello Sport. Auspichiamo un duro intervento della giustizia sportiva, affinché episodi come questi non abbiano più a verificarsi in futuro.
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