Caffè patrimonio dell’Unesco: la ri-proposta

Caffè espresso napoletano patrimonio dell'Unesco? Ci riprova la Regione Campania

Uno dei simboli più caratteristici della città di Napoli, dal punto di vista culinario, è sicuramente il caffè. Amato dalla maggior parte del popolo partenopeo, lo rappresenta e lo raffigura in tutto il mondo, tanto che c’è la possibilità che esso diventi patrimonio Unesco.

La città di Napoli, oltre ad essere famose per le sue bellezze paesaggistiche e naturalistiche, deve la sua fama internazionale anche ai cibi che la caratterizzano, quali pizza, babà, sfogliatella e il caffè espresso, in napoletano detto “ ‘o cafè”.

Proprio per questo “ruolo”, è stata rilanciata la proposta per far si che diventi patrimonio immateriale dell’umanità, riconosciuto dall’organizzazione dell’Unesco. Tale proposta risale a due anni fa, portata avanti da Francesco Borrelli, consigliere regionale, ma senza esiti positivi. Ora, ci si riprova, infatti, lunedì è previsto un convegno, presso la sede del Consiglio Regionale, situato al Centro direzionale di Napoli, organizzato dalla Regione Campania, che si intitola “I patrimoni culturali”.

Proprio durante questo convegno, ci sarà la possibilità di riproporre questa candidatura. Così che, dopo la pizza, che già ha ottenuto questo tipo di riconoscimento, forse, stavolta sarà il turno del caffè espresso.

Qualora fosse accettata la proposta, si tratterebbe di un altro importante passo per il riconoscimento della specificità delle tradizioni partenopee, della loro singolarità ed unicità. Il caffè di Napoli è unico proprio per la sua specifica fattezza, un caffè espresso che non ha eguali, con tutte le altre tipologie. Non solo, ma è unico anche per il valore che ha per il cittadino napoletano, in quanto simboleggia un momento di pausa, un incontro con gli amici. Un caffè scandisce i tempi della giornata di un partenopeo.

Print Friendly

LASCIA UN COMMENTO