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giovedì, 23 Settembre 2021

La buona scuola: ecco cosa cambierà

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Mariapaola Ramaglia
Sono laureata in Scienze dell’Educazione e della Formazione e in Economia Aziendale e sono Mediatrice Familiare. Da anni, collaboro con diverse Associazioni che si occupano di difendere i diritti dei minori e sostenere famiglie che vivono situazioni di disagio o sofferenza. Sono socia di un'Associazione, in cui mi occupo di formazione ed essendo appassionata di comunicazione e scrittura, sono anche scrittrice, blogger e web writer.

La Buona Scuola si preannuncia come una vera rivoluzione, una rivoluzione che non verrà imposta dall’alto, ma partirà proprio dal mondo della scuola.

Più che una riforma, Renzi l’ha definita “Un Patto Educativo“, aggiungendo: Noi siamo pronti a fare la nostra parte, cambiando tutte le leggi che vanno cambiate. Ma vi proponiamo di aiutarci a cambiare il Paese. Tutti – professori, studenti e genitori – sono stati invitati alla campagna consultazione La Buona Scuola che si chiuderà il prossimo 15 novembre e  il Ministro Giannini si dice entusiasta della partecipazione riscontrata.

Abbiamo un anno di tempo per rivoluzionare la scuola italiana, ha detto il Premier. Vediamo, allora, quali sono i 12 punti per 12 mesi, che sono stati inseriti nel progetto del Governo:

  1. Mai più precari nella scuola. Un piano straordinario permetterà di assumere 150 mila docenti.
  2. Dal 2016 si entra solo per concorso. Si diventerà docenti di ruolo solo per concorso.
  3. Basta supplenze. Il Piano di assunzioni garantirà continuità didattica.
  4. La scuola fa carriera: qualità, valutazione e merito. Ogni 3 anni, 2 prof. su 3 avranno in busta paga 60 € netti al mese in più.
  5. La scuola si aggiorna: formazione e innovazione. Formazione continua e obbligatoria per i docenti.
  6. Scuola di vetro: dati e profili online. Dal 2015, i dati di ogni scuola saranno online.
  7. Sblocca scuola. Saranno abolite le 100 procedure burocratiche ritenute più gravose da presidi, docenti, amministrativi e studenti.
  8. La scuola digitale. Banda larga veloce e wifi in ogni scuola.
  9. Cultura in corpore sano. Musica e Sport alla scuola primaria e più Storia dell’Arte nella scuola secondaria.
  10. Le nuove alfabetizzazioni. Lingue straniere dai 6 anni, competenze digitali nella scuola primaria, piano digital makers ed Economia nella secondaria.
  11. Fondata sul lavoro. Alternanza scuola-lavoro obbligatoria negli ultimi 3 anni degli istituti tecnici, estensione dell’impresa didattica e dell’apprendistato.
  12. La scuola per tutti, tutti per la scuola. Attrarre risorse private e stabilizzare il MOF (Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa – ndr), renderne trasparente l’utilizzo e legarlo agli obiettivi di miglioramento delle scuole.
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