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mercoledì, 1 Dicembre 2021

Bruxelles: attacco al museo ebraico

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Emanuela Iovinehttps://www.21secolo.news
Ambiziosa, testarda e determinata. Napoletana ma residente a Gallarate. Ho conseguito la Laurea Magistrale in Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", presentando una tesi dal titolo: "Tendenze Linguistiche del Giornalismo dalla carta al web". Iscritta dal Novembre 2016 all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti della Campania. Diplomata nel Giugno 2013 in danza classica e moderna e attualmente docente di lettere.

Intorno alle ore 15:50 del 24 maggio, nel quartiere Sablon nei pressi del museo ebraico di Bruxelles, alla vigilia delle elezioni politiche ed europee c’è stato un attentato. Si pensa a un attacco antisemita se non addirittura un’azione terroristica di matrice islamica o neonazista.

Il ministro degli Esteri Didier Reynders, trovandosi casualmente sul posto in quel momento, ha dichiarato a La Stampa: ero ad un bar quando una donna con un bambino mi ha chiesto aiuto perché c’era stata una sparatoria al museo e sono subito accorso, quando sono arrivato ho visto due persone a terra all’entrata del museo e altre persone erano poco più distanti in gravissime condizioni ho avvertito quindi subito le autorità. Le vittime potrebbero essere turisti, ma non c’è nulla di certo. Successivamente ha poi twittato: sono scioccato da quanto accaduto e penso alla disperazione dei familiari delle vittime.

Sulla scena del crimine si è poi precipitata anche Viviane Teitelbau, capo della comunità ebraica belga e oggi anche parlamentare, che ha dichiarato: in Belgio la comunità ebraica non è numerosa come ad Anversa ma il Belgio non ha fatto abbastanza in questi anni per scongiurare l’onda antisemita che dal 2000 in poi qui è stata in costante crescita.

Il bilancio attuale delle vittime è di tre morti e un ferito, due donne e un uomo che sono stati colpiti al viso e alla gola nella sparatoria. Immediata è stata la reazione del premier italiano Matteo Renzi: è inaccettabile che una simile barbarie avvenga nel cuore dell’Europa e in un momento così delicato.

Secondo indiscrezioni sarebbe stato arrestato un uomo, ma secondo le prime ricostruzioni a sparare sarebbero state almeno due persone giunte a bordo di un’Audi, che dopo aver parcheggiato in seconda fila sarebbero scesi dalla macchina e avrebbero aperto il fuoco, per poi risalire velocemente sull’automobile e fuggire. Infine, il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha affermato: i morti di Bruxelles sono anche i nostri morti, ci uniamo al dolore delle famiglie degli scomparsi nella speranza di una salvaguardia maggiore dell’Europa dalla violenza.

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