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venerdì, 9 Dicembre 2022

Bruxelles: ancora caccia ai kamikaze

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Secondo le prime indagini, sarebbero quattro i terroristi coinvolti negli attentati che hanno scosso ieri la capitale belga. Due sarebbero morti nell’esplosione mentre un quarto kamikaze è ricercato. I due kamikaze deceduti, sarebbero stati identificati con i nomi di: Ibrahim El Bakraoui Khalid El Bakraoui (fratelli).

Il primo si è fatto esplodere in aeroporto mentre il secondo alla stazione della metro. Khalid El Bakraoui ha attivato la bomba mentre si trovava nel secondo vagone di un treno che proveniva dalla stazione di Schuman (che serve direttamente le sedi della Commissione europea e del Consiglio europeo) in direzione della stazione di Arts-Loi. Invece all’aeroporto, Ibrahim e l’altro uomo ancora non identificato, hanno attivato la bomba mentre spingevano due carrelli carichi di valigie verdi, al cui interno c’era la carica esplosiva. Il procuratore ha rivelato inoltre, che in un cestino della spazzatura è stato trovato il computer di Ibrahim El Bakraoui e all’interno c’era un testamento audio in cui il kamikaze affermava: “Mi devo sbrigare, non so che fare, non sono più sicuro, sono ricercato ovunque. Sono nel panico”. Il computer è stato trovato durante le operazioni condotte a Schaerbeek, nel covo dove ieri sera la polizia ha trovato anche i 15 chili di esplosivo, acetone, acqua ossigenata e chiodi.

La vittime salgono a 32 mentre si aggrava il bilancio dei feriti, 270. Tra i morti ci sarebbe anche un’italiana: Patricia Rizzo, ex impiegata presso l’agenzia Efsa della Commissione Ue. I familiari sono assistiti dall’ambasciata per il riconoscimento. Intanto nella capitale proseguono le ispezioni e perquisizioni da parte delle teste di cuoio per cercare l’altro uomo coinvolto negli attacchi.

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