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giovedì, 26 Maggio 2022

Brogli alle Primarie PD, facciamo chiarezza

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L’entusiasmo iniziale riguardo la partecipazione di circa 30 mila cittadini napoletani votanti alle primarie PD tenutasi lo scorso 6 marzo è stato prosciugato con la notizia dell’elargizione di monetine da 1 euro all’esterno dei seggi. Ricordiamo infatti che per partecipare alla votazione era necessario presentarsi al seggio con certificato elettorale, documento di identità e versare  il contributo minimo di 1 euro .

Ci sarebbe da mettere in discussione la vittoria della filorenziana Valeria Valente, la quale si è aggiudicata, con 13.419 voti, la rappresentanza del centrosinistra alle prossime amministrative. Il quadro si infittisce se si mettesse a paragone l’enorme differenza dell’affluenza ai seggi per le primarie piddine  tra Napoli e Roma.

Il candidato Marco Sarracino “Spiace constatare, come emergerebbe da un video che una bella giornata di partecipazione democratica possa essere macchiata, ancora una volta, da comportamenti quanto meno inopportuni da parte di alcuni esponenti del partito. Si faccia chiarezza. Credo sia evidente a tutti che c’è tanto lavoro da fare per ricostruire i gruppi dirigenti di molti territori di questa città, e servirà il contributo di tutti” poi continua, “Mi sono candidato anche per dare un segnale ai nostri elettori delusi sul piano della legalità e della correttezza dei comportamenti. Ringrazio le 3300 persone che hanno scommesso sulla nostra battaglia di libertà.>>

Antonio Marfella, spende parole forti sulle vicende dei brogli avvenuti all’ esterno dei seggi  e definisce così “La campagna elettorale di cattiveria fatta da alcuni candidati del PD” l’operato degli altri concorrenti. Intanto sulla pagina ufficiale di Antonio Bassolino e della vincitrice Valente non vi è ombra dell’accaduto, forse per non fomentare ulteriormente la discussione intorno a questi eventi.

Sebbene proprio a Napoli era stata studiata ed applicata un App anti-brogli, con lo scopo di rilevare anche l’iscrizione nelle liste elettorali e se  lo stesso cittadino avesse già votato in un altro seggio, il metodo “mani al portafogli” ha, purtroppo, avuto la meglio.

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