Quest’estate ci sarà un nuovo film horror targato A24, un film che unisce più sottogeneri tra cui il thriller psicologico e quello soprannaturale, senza negarsi qualche scena splatter. Il film si intitola Bring Her Back ed è stato diretto da Danny e Michael Philippou, youtuber prima ancora che registi: la celebrità dei due fratelli parte proprio da una serie di video comici (di cui diversi proprio sul cinema e sulle saghe cinematografiche più popolari) diventati virali dopo la pubblicazione su Youtube.
Tuttavia questo non è il primo film diretto dai fratelli Philippou: il primo lungometraggio, sempre targato A24, è stato Talk to Me che partendo da un budget molto esiguo (4,5 milioni) è riuscito a incassare al box office oltre 90 milioni di dollari. Altri progetti sono in cantiere per i fratelli Philippou: Michael inizierà presto a lavorare ad un documentario, mentre Danny lavorerà con lo sceneggiatore Bill Hinzman per un progetto horror top secret. Michael Philippou infatti ha dichiarato: “Nel 2025 c’è Bring Her Back, nel il 2026 il documentario, nel 2027 un altro horror e poi Talk to Me 2”, ma nulla è stato confermato in via definitiva, a parte ovviamente Bring Her Back.
La trama di Bring Her Back
Di cosa parla questo nuovo film? I trailer rilasciati nei mesi scorsi per quanto accattivanti, hanno svelato fin troppo poco della trama. I protagonisti del film sono Andy, un ragazzo di 17 anni interpretato da Billy Barratt (di recente visto in Kraven the Hunter) e sua sorella Piper, una bambina ipovedente interpretata da Sora Wong. Il film inizia con la morte del padre che cadendo nella doccia, sbatte la testa sul pavimento. I due ragazzi si ritrovano senza un posto dove stare e per questo motivo vengono affidati dagli assistenti sociali alle cure di Laura (interpretata da Sally Hawkins), una psicologa dall’ottima nomea, che si mostra subito molto accogliente. Tuttavia, dietro i sorrisi di Laura si cela un’inquietudine malefica e un oscuro rituale che coinvolgere un altro bambino che abita in casa, Ollie.
Le tematiche: il lutto e la non accettazione
Cosa succede dentro di noi quando una persona a noi cara muore? Il film si interroga proprio su questo e in particolare approfondisce la non accettazione della perdita fino al suo diventare ossessione. Nel film i tre personaggi principali rispondono diversamente al lutto: Andy fa i conti con la memoria di un padre di cui sente la mancanza, ma che era violento con lui; Piper è ancora una bambina, quindi non sa come reagire a quel dolore e per questo motivo si affida al fratello maggiore. L’atteggiamento più problematico però è quello di Laura ed è evidente dalle prime scene in cui mostra il suo cane impagliato, a indicare proprio il suo non riuscire ad accettare la morte.
In conclusione…
L’A24 ci propone tutto sommato un buon film, lontano dai molti film horror sconclusionati e fin troppo leggeri che arrivano al cinema. Tuttavia arrivati ai titoli di coda di Bring Her Back si prova un’amara insoddisfazione dovuta alla mancanza di alcune risposte. Come ha fatto Laura a impossessarsi di quelle cassette in russo che mostrano il rituale? Qual è il significato esoterico di alcune parti del rituale? Ma soprattutto chi è davvero l’entità nel corpo di Ollie (Laura lo definisce un angelo, ma appare chiaro che non lo sia dai pochi frame che lo mostrano)? Il film risulta nel complesso interessante, ma probabilmente con un approfondimento della storia sarebbe stato molto più memorabile.




