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Boom di viaggi per il ponte dell’Immacolata, ma bisogna avere il Green pass

Sarà necessario avere il Green pass per chi vorrà viaggiare fuori dall’Italia, ecco tutto ciò che c’è da sapere sugli altri paesi.

Dopo il periodo di chiusura, gli italiani non vedono l’ora fare un viaggio, già per il ponte dell’ Immacolata ci saranno 10 milioni di viaggiatori. 

Dal 6 Dicembre però entra in vigore il Super Green Pass, quindi ci saranno comunque delle regole da seguire.

Gli spostamenti sono liberi fin quando la regione interessata rimarrà “bianca”, ma nel momento in cui quest’ultima cambia colore in “rossa” allora, come siamo abituati, tutti gli spostamenti saranno limitatissimi e si ritornerà alle stesse regole della prima fase pandemica.

Regole per ogni paese

Per andare in Francia bisogna avere obbligatoriamente il green pass: nel territorio si può circolare senza mascherina, tranne in caso si assembramento e li la mascherina è opportuno indossarla. È sempre obbligatorio il Green pass per entrare nei cinema, musei, teatri e nei bar e ristoranti.

Il pass verrà richiesto dal primo momento di viaggio, con qualsiasi mezzo, ma anche per una visita medica o per entrare in un centro commerciale.

L’Austria invece sta vivendo un lockdown generale di tre settimane, iniziato il 22 novembre e finirà il 12 dicembre.
Per visitate la magnifica Vienna o andare a sciare sulle montagne austriache sarà obbligatorio avere il green pass oppure un test molecolare che dimostri di essere negativi al Covid da 72 ore: chi non ne sarà in possesso dovrà effettuarlo entro 24 ore dall’ingresso nel Paese.

La Germania invece ha regole più severe: oltre all’obbligo di Green pass per qualsiasi struttura e mezzo, è obbligatorio rispettare un periodo di 5 giorni di quarantena, anche se si è effettuato il tampone.
Inoltre c’è un’altra novità, regola della 2G: è possibile accedere nei luoghi chiusi soltanto ai vaccinati o ai guariti. La decisione spetta ai singoli Land tedeschi, che potrebbero anche avviare il 2G plus, con restrizioni ancora più aspre.

Per chi volesse viaggiare in territorio spagnolo, allora è necessario che si informi settimanalmente. Il governo spagnolo pubblica ogni 7 giorni la lista aggiornata per chi proviene da un territorio straniero, ed è costantemente aggiornata con le ultime novità che riguardano anche tutte le altre aree europee e mondiali.

In Portogallo invece valgono le regole base, però l’obbligo del green pass non c’è nei ristoranti, negli alberghi, nei casinò e neanche se si decide di andare in palestra o in qualche Spa.

L’uso della mascherina è obbligatorio sui trasporti pubblici, negli ospedali, nelle case di riposo e nei luoghi che ospitano spettacoli di intrattenimento e eventi.

Regole diverse invece per la Gran Bretagna: bisogna aver completato almeno una parte del ciclo vaccinale (14 giorni) e non essere transitati da Paesi considerati in lista rossa nei 10 giorni precedenti l’ingresso nel territorio inglese.
In quel caso bisognerà effettuare un tampone entro 48 ore dall’arrivo, compilare un modulo riferendo tutte le informazioni richieste, come ad esempio riferire dove si è stati negli ultimi giorni.
La regola del green pass vale sempre.

Se non si farà secondo le regole bisognerà rimanere in isolamento fino a quando non ci sarà il risultato del tampone negativo (che si riceverà in 48 ore).

Non sussistono restrizioni se invece la metà di arrivo è un paese caldo come Maldive, Mauritius e Seychelles; Aruba, Repubblica Dominicana e Egitto.
Però, al rientro, l’Italia richiede il modulo come quello in vigore nel Regno Unito e un test rapido o molecolare da effettuare 48 ore prima del rientro nel Paese.

Ci sono paesi però in cui l’Italia ha vietato l’ingresso, come Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Eswatini, Malawi. 
In questi paesi circola la variante Omicron e quindi l’Italia non vuole correre rischi.

Invece paesi come Israele, Giappone e Marocco hanno deciso di chiudere le frontiere a tutti gli stranieri.