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giovedì, 23 Settembre 2021

Bolletta elettrica: perché aumenterà del 40% ad Ottobre?

In arrivo una stangata sulle bollette di luce e gas, con tariffe destinate all'incremento dal prossimo 1°ottobre. Il Ministro della Transizione Ecologica ha lanciato l’allarme: il rincaro potrebbe arrivare fino al 40%, vale a dire fino a 100€ l'anno in più per il gas e 400€ per la luce.

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Ad annunciarlo è stato proprio il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani. Nel corso del terzo trimestre dell’anno in corso, che è cominciato il 1° luglio, il costo in bolletta dell’elettricità aveva subito un sovrapprezzo del 9,9%, mentre quello del gas del 15,3%. Il primo ottobre è previsto il nuovo report Arera ed un ulteriore rincaro dei costi, che nel prossimo trimestre ammonterà al 40% in più.

“Queste cose vanno dette, abbiamo il dovere di affrontarle”. Ha spiegato Cingolati, argomentando le ragioni della stangata in arrivo: “Succede perché il prezzo del gas a livello internazionale aumenta, perché aumenta anche il prezzo della CO2 prodotta”.

Il ministro, intervenuto nuovamente nella serata di ieri, nel tentativo di placare le tensioni sociali e di rasserenare gli animi, ha poi aggiunto: “Il governo è fortemente impegnato per la mitigazione dei costi delle bollette dovuti a queste congiunture internazionali e per fare in modo che la transizione verso le energie più sostenibili sia rapida e non penalizzi le famiglie”.

Ma perché aumenta la bolletta elettrica?

Il balzo in alto dei costi ha molte cause. La ragione preminente è senz’altro l’aumento delle quotazioni delle materie prime energetiche, in particolare del gas naturale che l’Europa importa dall’estero. La crescita economica globale ha dato una sferzata alla domanda di energia, al fronte di una produzione e del trasporto che faticano a stare al passo con la richiesta europea. In questo modo, il prezzo lievita in tutti i paesi europei, con un particolare incremento in Italia e Spagna.

Inoltre, contribuiscono ingentemente al rincaro anche gli alti prezzi dei permessi di emissione di CO2. L’adempimento agli obblighi del mercato Ets delle quote dei gas inquinanti è elemento di costo nei mercati energetici, influendo sui prezzi all’ingrosso e, perciò, sul costo finale: le aziende che immettono anidride carbonica nell’ambiente devono pagare, acquistando quote di emissioni nel sistema europeo Ets.

Il prezzo di queste quote aumenta in maniera graduale, per mettere le aziende nelle condizioni di decarbonizzare. L’aumento fa in modo che i consumatori del carbone virino verso il gas  e delle tariffe in bolletta.

Bisogna anche tenere conto del fatto che la maggior parte delle centrali nelle quali si produce corrente, sono centrali termoelettriche, quindi per produrre energia elettrica impiegano soprattutto gas. Con il risultato che, ad aumentare, sono anche i costi nella bolletta della luce.

In Italia, i prezzi del metano e della corrente sul mercato tutelato vengono fissati all’inizio di ogni trimestre da Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente). Nel terzo trimestre del 2021 il costo dell’elettricità e del gas era aumentato rispettivamente del 9,9% e del 15,3%, come abbiamo detto, ma il rincaro rischiava di ammontare addirittura al 20% se il Governo non fosse intervenuto destinando 1,2 miliardi di euro ricavati dalla vendita di quote di emissioni, nel sistema Ets, col fine di moderare la stangata che avrebbe altrimenti riverberato sui cittadini.

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