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venerdì, 9 Dicembre 2022

Black sentinels,in rete contro i raid anti immigrati

Black Sentinels, in rete per la buona accoglienza

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Napoli, 2018.

Nascono in rete le ” Black Sentinels ”, sentinelle, operatori dei centri d’accoglienza, mediatori culturali tutti in gruppo per monitorare più da vicino il dilagare di violenza contro i migranti.

Si parte da chat e gruppi di WhatsApp, dove è possibile condividere le esperienze di aggressione che non vengono ufficializzate dai mass media.
Così come racconta Simona  Talamo, coordinatrice del sistema richiedenti asilo del Comune di Napoli,  spesso le violenze non vengono mai alla luce, poiché mai riportate alle forze dell’ordine.
L’ausilio dato sarà low cost, col supporto degli svariati centri di accoglienza e delle associazioni del territorio.
Una idea in embrione già dagli ultimi raid avvenuti in città nell’ultimo periodo, caso limite la violenza subita dal giovane senegalese lo scorso due agosto, a P.zza Garibaldi e del cuoco di ventidue anni ferito all’addome nei pressi del Corso Umberto.
Dalle testimonianze della Talamo emerge un dato allarmante: molti ragazzi stranieri non parlano quasi mai delle violenze subite, anche per limiti comunicativi, poiché non conoscono la lingua. Dunque con il supporto dei mediatori si tenterà di ovviare a tali ostacoli.
Inizierà tutto da WhatsApp, per poi approdare a settembre con la creazione di un osservatorio in cui si documenteranno le violenze subite. E se il progetto andrà avanti si potrà creare anche un numero verde, con l’aiuto dell’amministrazione Comunale.
Dalle testimonianze di Vincenzo Sacco, presidente del dipartimento immigrazione ” Il Pioppo”, si evince quanto sia sempre più urgente creare una rete solidale alle spalle degli stranieri che subiscono aggressioni. Poiché sempre più spesso gli abusi sul lavoro e altri fenomeni di caustica violenza, non emergono per timore, per limiti comunicativi, o paura di eventuali ripercussioni.
E’ giunta l’ora di offrire loro, un’assistenza anche legale, in modo da creare una rete di buona accoglienza con l’ausilio fondamentale di tutte le istituzioni.
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