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giovedì, 7 Luglio 2022

Bioingegneria del MIT

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Nei laboratori del MIT hanno realizzato un materiale ibrido, un batterio di ‘metallo’ che potrà essere utilizzato in medicina e nella produzione di biocarburanti. Si tratta di un materiale che combina proprietà minerali con quelle di cellule viventi.

Questa nuovo materiale, a detta degli scienziati, potrebbe essere la base per la creazione di nuovi tessuti in grado di ripararsi da soli o di microscopici strumenti diagnostici, ciò grazie alla ‘riprogrammazione’ dell’E.coli, un batterio presente nell’intestino dell’uomo, che produce una pellicola proteica attraverso la quale è in grado di attaccarsi alle superfici: i ricercatori sono riusciti a modificare la produzione di questa pellicola proteica rendendola capace di attrarre nanoparticelle minerali e metalliche come l’oro.

Per controllare le proprietà meccaniche e fisiche del biofilm hanno dovuto riprogrammare geneticamente il batterio, ciò ha consentito loro di produrre fibre ‘biologiche’ ottimizzate per condurre corrente elettrica. Obiettivo ambizioso degli scienziati è riprodurre una pellicola biologica in grado di essere applicata sugli organi del corpo umano, per guarirli o riprodurli.

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