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domenica, 29 Gennaio 2023

Bimbo annegato a Orosei, quattro indagati

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Sarebbero quattro le persone indagate per la morte del piccolo Richard Mulas, di soli 7 anni, annegato domenica 3 settembre presso una piscina a Orosei, in Sardegna, condivisa tra il residence “Gli Ulivi” e “Il Rifugio”.

Gli inquirenti hanno cercato di capire i motivi che hanno spinto il piccolo a infilare la mano in un bocchettone di scarico da cui è stato poi intrappolato e  hanno iniziato ad indagare sulle misure di sicurezza e gestione della piscina.

I primi ad essere interrogati sono stati proprio i proprietari dei due residence e il costruttore della vasca condivisa tra gli stessi.

Secondo quando trapelato, uno dei soci dell’Ulivo avrebbe ammesso che il bocchettone che ha risucchiato la mano del bimbo avesse la rete protettiva rotta.

Dopo accurate indagini sono stati inoltrati ieri, in tarda serata, gli avvisi di garanzia, attesi anche per poter effettuare l’autopsia sul corpo del piccolo Richard che verrà effettuata all’ospedale San Francesco di Nuoro dal medico legale Vindice Mingioni.

I funerali, invece, sono stati programmati per domani a Irgoli, dove viveva il bambino.

Il primo cittadino, Ignazio Porcu, che alla notizia dell’accaduto aveva espresso il suo dolore per la tragedia e aveva annullato tutte le manifestazioni estive, ha proclamato il lutto cittadino.

Gli avvisi di garanzia sono stati inviati ai gestori dell’impianto e anche ai genitori della vittima che, durante l’incidente, si trovava da sola, mentre la madre era impegnata a lavorare proprio nel residence dove il piccolo Richard è annegato.

 

 

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