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Biden contro Putin: l’aria si fa tesa e si punta agli interessi reciproci

Biden contro Putin, volano minacce e l’aria si fa tesissima.

Che Putin possa essere considerato un assassino non era mai stato preso in considerazione, nemmeno dalle maestranze avvedute e scaltre di Hollywood.

Nemmeno per un film di azione in chiave anti-russa, di quelli che, da Caccia a Ottobre Rosso fino a Rocky Balboa, che abbatte il robot compagno Ivan Drago, cercavano attraverso la propaganda più esposta di creare un nemico esterno, per ricompattare un fronte economico e sociale interno sempre più in crisi.

Mai avvenuto nemmeno nei discorsi, molto duri, di presidenti del passato contro l’URSS. Biden opera in questo modo una svolta. La crisi necessita talvolta di mosse a sorpresa, di ordine mediatico, spettacolare, ma che ovviamente nascondono qualcosa di più articolato, o magari di più semplice.

Dietro una dichiarazione “ad effetto” possono nascondersi, per chi legge o ascolta alla televisione, mille interrogativi. Il primo è legato probabilmente alla necessità, vitale per gli Stati Uniti, di detenere il controllo sugli approvvigionamenti di gas verso l’Unione Europea. Approvvigionamenti che per gli Stati Europei risulterebbero di gran lunga più convenienti e fruttuosi se provenissero dal gigante Russo. Il gas americano, infatti,  costerebbe molto di più per motivi logistici e di infrastrutture, oltre che per motivi di trasporto.

Riuscire a tenere il baricentro delle relazioni economiche con l’Europa, sia contro la Russia, sia contro la Cina, pare essere il tentativo supremo di Biden, come una specie di disperato canto del cigno di una potenza che ormai appare in affanno nella competizione economica e politica internazionale.

L’’affanno comunicativo e inopportuno, dal punto di vista delle dinamiche diplomatiche internazionali, del neo presidente Biden denunciano forse una crisi più profonda, legata all’agilità militare ed economica di Putin nella sua guerra al Covid. Ma di sicuro anche al primato sempre più schiacciante dell’efficienza economica cinese.

Cosa si nasconde dietro l’accusa di Biden a Putin di essere un killer? La guerra dei gasdotti. L’obiettivo è preciso: far saltare gli accordi energetici sul gas tra la Russia, la Germania e l’Europa. E, come ovvio corollario, sostituire il gas russo con quello liquefatto americano, che costa più caro per trasporto e infrastrutture” – Si chiede il giornalista Razzo nelle ultime ore.

Dopo quel “killer”detto da Biden, ora Putin guadagna energia e vuole persino vaccinarsi.

Staremo a vedere i prossimi risvolti.