Bici di Pantani all’asta: la memoria sul mercato Nel prossimo dicembre verranno messe in vendita all'asta le bici di Pantani, assieme ad altri articoli che rappresentano il vissuto della Mercatone Uno

Asta Pantani

In un momento in cui tornano più che mai “di moda” le biciclette, sempre più gettonare per girare all’aria aperta svolgendo sana attività sportiva, e in più come sostitute dei mezzi anti sostenibilità, arrivano sul mercato, e in particolare all’asta, pezzi storici che riportano alla memoria il vissuto di questo semplice e prezioso mezzo di trasporto: le bici di Marco Pantani.

Sarà più di un articolo della Mercatone Uno – squadra di ciclisti italiani su strada di cui faceva parte “il Pirata” – ad essere proposto all’asta nel prossimo dicembre.

Più precisamente dunque verranno messe all’asta due bici di Marco Pantani, quadri, sculture, maglie firmate e coppe. Tutti reperti storici che verranno proposti in occasione della vendita all’incanto che viene fatta da Bolaffi in onore degli Sport memorabilia. L’evento avrà luogo il giorno 9 dicembre e si terrà interamente online.

Due come detto sono le bici di Marco Pantani che saranno proposte all’asta. Si tratta di modelli da gara Bianchi “con telaio speciale in tela ultraleggera realizzato appositamente per Pantani”.

La prima bici è quella che venne utilizzata dal campione per il Tour de France del 2000durante il quale con lo stesso modello il campione vinse la tappa da Carpentras a Mont Ventoux del 13 luglio, arrivando davanti a Lance Armstrong, e la Briançon-Courchevel del 16 luglio, in cui rifilò quasi un minuto allo stesso statunitense” (ANSA).

La seconda invece venne utilizzata da Pantani per le Olimpiadi del 2000 a Sydney.

“Il Pirata”, considerato uno dei ciclisti più forti in montagna di tutti i tempi, è stato uno dei pochissimi atleti in grado di centrare la cosiddetta doppietta “Giro-Tour”, trionfando nei giri d’Italia e di Francia nella stessa annata, cioè nel 1998. Resta l’ultimo in ordine cronologico ad aver raggiunto quel traguardo.

Dopo una carriera costellata sì da risultati ma anche da incidenti e rallentamenti, morì a soli 34 anni il 14 febbraio 2004 a Rimini, dopo essere caduto in depressione, per intossicazione da cocaina e psicofarmaci antidepressivi. Per molti sulla sua morte restano ancora dubbi irrisolti.

Print Friendly, PDF & Email

1996 - Laureata e specializzanda in scienze politiche. Da sempre appassionata di scrittura nella sua potenzialità di condividere e trasferire sottili intuizioni e prospettive, o irripetibili combinazioni dell'essere. Fermare la "visione" significa assistere l'evoluzione, e m'illumina d'immenso!

more recommended stories