Biagio Izzo: coinvolto in un’indagine

Il celebre attore accusato di turbativa d'asta

L’attore comico Biagio Izzo è stato coinvolto in un’inchiesta condotta dalla Guardia di finanza che mira a smascherare dei presunti pilotaggi di aste.

I fatti risalgono al 2015 quando, secondo la ricostruzione dell’accusa, il titolare di un’agenzia di disbrigo pratiche Mario Parisi e l’allora dipendente di Equitalia Gianfranco Imperiale, anch’essi iscritti nel registro degli indagati, si sarebbero adoperati per far sì che una moto e un’auto di proprietà di Izzo venissero vendute all’asta per essere riacquistate dall’attore.

Tra le prove ad incolpare Izzo ci sarebbe un’intercettazione telefonica risalente al giorno dell’asta in cui si sentono dialogare Parisi e Imperiale e durante il colloquio si fa riferimento ad un “attore famoso”.

Izzo, dal canto suo, respinge ogni accusa per bocca del suo avvocato difensore, dichiarandosi estraneo ai fatti a lui contestati. Commenta l’avvocato Sergio Pisani, che difende Biagio Izzo: “Il mio assistito come già riconosciuto dal gip è totalmente estraneo a qualsiasi ipotesi di reato”.

L’attore infatti, non compare in alcuna conversazione ed è coinvolto nell’inchiesta solo indirettamente a causa di soggetti che cercano di entrare nelle sue grazie. Il gip ha già fatto chiarezza escludendo in radice la possibilità che possa configurarsi in punto di fatto e diritto un’ipotesi di turbativa d’asta. L’appello del pm, che non è neanche quello territorialmente competente, mi sorprende trattandosi peraltro di fatti di circa 3 anni fa”.

Intanto il gip ha respinto la richiesta di custodia cautelare avanzata dal pm così Biagio Izzo potrà godere degli arresti domiciliari. Un primo passo verso la sua eventuale assoluzione.

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