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Beppe Grillo attacco al Quirinale, troppi poteri

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Sabato 20 ottobre a Roma si è tenuta una giornata di festa, a tema politico, intitolata “Italia a 5 stelle”, nel corso della quale sono intervenuti diversi esponenti politici (tra questi anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte) del movimento stesso, e nell’intervento conclusivo, Beppe Grillo.  Dal palco del Circo Massimo, il fondatore del Movimento, ha dispensato parole di speranza, “Non abbiate più paura”. Le menti non fuggono, girano. E torneranno perché qui si sta bene. Non abbiate paura”. Questo uno stralcio di ciò che Grillo ha detto, suscitando reazioni di diverso genere.

L’intervento conclusivo di Beppe Grillo, durante l’incontro a Roma tra esponenti e attivisti del Movimento cinque stelle, è stato ricco di contenuti, ma anche di attacchi diretti, espressi senza giri di parole; tra questi, ha creato molte polemiche, “l’attacco” alla figura del Presidente della Repubblica, al quale secondo il fondatore del Movimento, andrebbero tolti i poteri. Un’affermazione forte, che però, come egli stesso ha spiegato, nasconde in realtà, una scomoda verità, ossia, in Italia coesistono persone con troppi poteri e troppe cariche.

Dovremmo togliere dei poteri, dovremmo riformarlo“, ha detto. “È il capo delle forze armate, il capo del Csm, nomina cinque senatori a vita. Queste cose non vanno più bene per il nostro modo di pensare. Mi hanno accusato di vilipendio per una battutina, che ripeto anche qui, sono cose dell’Ottocento“.

Il tono, da molti interpretato come minaccioso, di Grillo, ha scatenato numerose polemiche e diatribe; primo tra tutti il segretario del PD, Maurizio Martina, il quale si è subito scagliato contro le parole pronunciate durante l’incontro tenutosi a Roma.

Naturalmente è da precisare che, il Movimento ha rettificato quasi due ore dopo l’intervento di Grillo. In una nota ufficiale si legge: “Né le forze di maggioranza né il governo intendono riformare i poteri del Presidente della Repubblica. Tale proposito non è infatti presente nel contratto di governo. Si fa inoltre notare che Grillo non riveste ruoli istituzionali”.

In questa ottica si comprende perfettamente che, il cammino di questo governo sarà lungo e tortuoso, così come ha precisato dal palco della kermesse, Antonio Conte, Presidente del Consiglio, e naturalmente non mancheranno le critiche da parte delle opposizioni.

Beppe Grillo è una figura di grande risonanza, quindi c’era da aspettarsi una reazione tanto dura alle sue parole. Il Movimento che egli stesso rappresenta, propina un forte cambiamento, che sicuramente non sarà facile realizzare e che scatenerà, come già accade, delle forti tensioni tra gli esponenti delle opposizioni.